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Incendio Monte Morrone, fiamme anche sul versante pescarese

Agosto 24, 2017

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L’AQUILA Continua il rogo sul monte Morrone. Nuovi focolai si sono accesi in diversi punti  vicino al Casino Pantano, alla chiesetta di San Pietro e nel borso di Mandra Castrata. Fiamme anche sul versante pescarese, verso Caramanico Terme. NOn sono mancate le polemiche  sull’insufficienza e sul ritardo degli interventi. Le fiamme, dopo aver superato Passo San Leonardo, dove il rogo era iniziato sabato scorso, proseguono verso Roccacaramanico, frazione di S.Eufemia a Majella . Sul posto 50 uomini tra volontari e protezione civile, 5 squadre dei Vigili del Fuoco con un elicottero, oggi in azione anche un Canadair.
Intanto il monitoraggio dell’Arta, agenzia regionale per la tutela ambientale, sulla qualità dell’aria a Sulmona, località Marane, rivela un innalzamento della concentrazione degli inquinanti. Le maggiori concentrazioni di notte; nelle prime ore del mattino diminuiscono col mutare della direzione del vento.

” Ho parlato con il Capo della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli per rappresentare il bisogno di esercizio ulteriore dei mezzi capaci di operare dal cielo per il fuoco che si trova in alto e di mezzi capaci di operare a mezza montagna- dichiara il presidente della regione Luciano D’Alfonso-  I Canadair operano in alto e gli elicotteri a mezza montagna. Infine abbiamo ulteriormente rappresentato l’opportunita’ di supportare i volontari e i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di taglio e isolamento dei punti di fuoco da terra, con le risorse dell’Esercito gia’ allertate e pronte nel numero di trenta unita’.
La valutazione determinante del Dos (direttore operazioni di spegnimento) sara’ accompagnata dagli elementi raccolti circa il cammino del fronte del fuoco da terra.
Oggi faremo il punto con il vertice dei Vigili del Fuoco a livello centrale, alla presenza delle autorita’ locali e provinciali competenti, per le esigenze da riscontrare con l’unica necessita’ di concludere le azioni di contrasto e di spegnimento del fuoco.
Certo sarebbe stato meglio non trovarci davanti a questo fuoco distribuito dalle mani di barbari che giustamente la Procura della Repubblica competente deve individuare con tutta la velocita’ di discernimento di cui e’ capace e di cui si sta leggendo sulla stampa, grazie anche ai preziosi elementi che stanno emergendo a ripetizione”.