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Danni incendio monte Morrone, 900 ettari di territorio boschivo presi di mira

Agosto 24, 2017

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Vertice al centro operativo comunale di Sulmona per sviluppare azioni di contrasto contro il fuoco acceso da mani scellerate.

SULMONA Il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha presieduto nei locali del Centro Operativo Comunale di Sulmona una riunione operativa convocata con il fine di definire le strategie che saranno adottate per fronteggiare i focolai di incendi boschivi che da sabato scorso interessano il massiccio del Monte Morrone nel Parco Nazionale della Maiella-Morrone. All’incontro tecnico hanno partecipato il Prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, il capo dipartimento nazionale dei Vigili del Fuoco, Bruno Frattasi, il capo della Procura di Sulmona, Giuseppe Bellelli, l’assessore regionale Andrea Gerosolimo, i sindaci di Sulmona, Annamaria Casini, di Pacentro, Guido Angelilli e di Sant’Eufemia a Maiella, Francesco Crivelli, i presidenti delle Province di Pescara, Antonio Di Marco e de ll’Aquila, Angelo Caruso, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco. Nel corso del vertice è stato ribadito che ilcoordinamento delle operazioni di spegnimento è affidato al Prefetto dell’aquila, che si avvarrà dell’operato dei Vigili del Fuoco, Esercito, Carabinieri Forestali, Polizia e del sistema di protezione civile della Regione Abruzzo.

“Ci sono 900 ettari di territorio boschivo presi di mira da mani scellerate che sembra abbiano progettato i luoghi dove accendere, concependoli irraggiungibili – ha detto il governatore Luciano D’Alfonso – per questo abbiamo voluto anche il capo della Procura di Sulmona, perché vogliamo cercare i responsabili”.