Aprile 28, 2026

Abusi e inadempienze verde urbano: la denuncia del comitato Saline Marina Pp1

Abusi e inadempienze verde urbano: la denuncia del comitato Saline Marina Pp1

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Il Comitato di quartiere Saline Marina Pp1 scrive al sindaco di Montesilvano e al Dirigente al settore manutenzione Ing. Scorrano per abusi e inadempienze nel verde urbano.

MONTESILVANO “Nei giorni scorsi imprese operanti per conto del comune di Montesilvano hanno potato in maniera selvaggia alberi nel quartiere PP1, amputando tronchi di dimensioni anche di 30 cm di diametro in buona salute vegetativa, snaturando il portamento di pini storici del lungomare Aldo Moro e abbattendo, senza sostituzione, un pino italico di 80 anni, risalente al ventennio fascista, all’epoca della costruzione della Stella Maris, alle origini della storia di Montesilvano come città balneare- commenta il l’architetto Giuseppe Di Giampietro- Recatomi in comune per chiedere spiegazioni, ho appurato che gli abbattimenti e le amputazioni degli alberi sono decisi da un impiegato dell’ufficio manutenzione, senza perizia agronomica nè documentazione scritta, a discrezione dell’impiegato, che non risulta avere una specifica qualifica di settore, senza un piano di sostituzione degli alberi abbattuti, e senza un generale piano del verde per la città né un programma di investimenti per i nuovi impianti sostitutivi o per l’ampliamento del verde urbano.

Nei giorni successivi sono continuate le operazioni di potatura selvaggia, con motosega e cestello elevatore, che interessavano la via U. Foscolo, con pioppi cipressini ridotti a candelabri e capitozzati della chioma apicale. Si è realizzata anche un’inspiegabile nuova amputazione degli aceri platanoidi di viale Inghilterra, già pesantemente potati solo due anni fa. Si sono anche rasi al suolo, in maniera inaspettata due pioppi, ombrosi ed in buona salute, nella spianata di piazza Venezuela.

Ad un nuova visita in comune, il responsabile dell’ufficio manutenzione mi rispondeva che lui si occupa di manutenzione e non di piani del verde, confermandomi che gli abbattimenti erano decisi da lui “per ragioni di sicurezza”, ma di non avere alcuna documentazione delle condizioni degli alberi abbattuti e della necessità di abbattimenti e amputazioni.

A partire da questi fatti i cittadini ed operatori che vivono e lavorano in questa città chiedono al sindaco ed ai responsabili del servizio:

E’ possibile che questa città, terza città d’Abruzzo (ex aequo con Teramo), con mezzo milione di presenze alberghiere l’anno, non abbia un Ufficio del verde, non abbia un Piano del verde, non abbia un agronomo né un architetto paesaggista? E’ possibile che chiami imprese senza personale
qualificato per fare potature con motosega e cestello elevatore, e si affidi all’esperienza di un impiegato di lungo corso, senza qualifica specifica?

Possono imprese siffatte capitozzare, amputare, sconvolgere il profilo di alberi di viali urbani senza controllo ? Si possono abbattere alberi significativi, con diametri di 60 e 80 cm, senza una perizia agronomica, senza una documentazione probatoria, a discrezione di un impiegato qualsiasi? Si possono potare di nuovo, due anni dopo una pesante potatura (del 01/2017) gli alberi di viale Inghilterra, rendendoli di nuovo pali scheletriti? Si fanno tali lavori per salvare il patrimonio arboreo o solo per fare lavorare le imprese ? A chi davano fastidio i due ombrosi pioppi neri di piazza Venezuela, in buona salute vegetale, tra i pochi elementi di ristoro dalla calura estiva nell’ampio slargo a prato della piazza ?

Poichè gli alberi rendono dei benefici ambientali, estetici, alzano la qualità della vita della nostra città e aumentano anche il valore economico delle nostre proprietà immobiliari, essi fanno parte del patrimonio comune, indisponibile, della città. Quando si abbatte un albero, per motivate (e
documentate) ragioni, è prevista la ricostituzione immediata di tale patrimonio, con reimpianti adeguati e sostitutivi ? Che garanzia e documentazione si fornisce ai cittadini, della tutela, del reimpianto ed espansione del patrimonio arboreo perso?”

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