Autore: TGAbruzzo24.com

  • NETA Auto Attends China-ASEAN Expo, Targeting Full ASEAN Market Coverage

    (Adnkronos) – NANNING, China, Sept. 19, 2023 /PRNewswire/ — On September 17th, the 20th China-ASEAN Expo commenced in Guangxi, China. Nearly 1,700 companies from over 40 countries participated in the event, advancing China-ASEAN economic integration with new innovative and technological products. A standout presence at the expo was NETA Auto, which showcased its stellar lineup of vehicles. Zhang Yong, co-founder and CEO of NETA Auto, attended major forums of this event. 

     NETA Auto's exhibition booth attracted distinguished guests, including Sonexay Siphandone, Prime Minister of Laos, Aung Zeya, Deputy Minister for Myanmar's Ministry of Science and Technology, and several other political dignitaries and company representatives from ASEAN countries. They highly recognized NETA Auto's global development. NETA Auto will establish a strong presence throughout the entire ASEAN market within the next one to two years, making high-quality intelligent electric vehicles (EVs) more accessible to the local population. Renowned for its exceptional intelligent features and top-tier product quality, NETA Auto has emerged as a popular Chinese smart EV brand in global markets. With a user base exceeding 330,000 worldwide, the company is actively pursuing its globalization strategy. Welcome visitors with all-star product lineup The potential for mutual success in the ASEAN market has been a key driver of NETA Auto's popularity as a new-energy auto brand in the region. The NETA V, positioned as a trendy intelligent vehicle born for the youth, frequently leading the rankings for pure electric vehicle registrations in Thailand. This model reflects NETA Auto's brand value, "Tech For All", with its feature-rich Level 2 intelligent driver support system, a spacious 14.6-inch intelligent central control screen, and a high-performance 8-core processor. The entire NETA Auto product lineup showcased at the expo garnered significant attention from participants from ASEAN nations and beyond. Target full coverage in ASEAN as part of the localization-based global strategy In 2022, NETA Auto made its debut in Thailand, one of the largest car manufacturing nations in ASEAN, marking the beginning of its international expansion. Today, NETA Auto has emerged as a significant player in Thailand's automotive industry. From January to August this year, the NETA V held the second position in the registration charts for pure electric vehicles (EVs) in Thailand, with a market share of nearly 20%. As of September, NETA Auto has achieved cumulative sales exceeding 10,000 units in Thailand. NETA Auto has not only made significant strides in Thailand but has also accelerated its expansion efforts in other ASEAN markets. In Indonesia, the company has established a subsidiary and entered the Indonesian market. In Malaysia, NETA Auto has partnered with local collaborators to rapidly establish a presence. NETA Auto attaches great importance to the ASEAN market. It plans to deliver over 100,000 vehicles annually within approximately three years, solidifying its position as a driving force for the development of new energy in ASEAN and contributing to the creation of a better quality of life in the region. At the 20th China-ASEAN Expo, NETA Auto continues to expand its global presence, forging multi-level, comprehensive strategic partnerships in the automotive industry with ASEAN and numerous countries worldwide. This move accelerates its transformation from being China's NETA to the world's NETA, making high-quality intelligent electric vehicles accessible on a global scale. Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2214859/img_v2_0f6edb74_3993_4c32_af75_da66dadf805g_MIDDLE.jpg
     
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     —immediapress/auto-motoriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Le aziende sui social con i temi Esg: ad agosto in evidenza Italgas, Snam e UniCredit

    Le aziende sui social con i temi Esg: ad agosto in evidenza Italgas, Snam e UniCredit

    (Adnkronos) – I temi Esg, tra quelli scelti dalle aziende per la comunicazione via social network, hanno generato più interazioni degli altri anche durante l'estate. Il dato, significativo, viene confermato dal focus mensile a cura dell’ESG Culture LAB di Eikon Strategic Consulting Italia, in collaborazione con l'Adnkronos, che misura l’impatto dei temi ESG nella comunicazione social delle 300 principali aziende italiane secondo lo studio R&S Mediobanca. Per il mese di agosto, tre le aziende che spiccano: Italgas, Snam e UniCredit. Tra le aziende con maggior engagement si confermano anche Cdp, Enel e Gruppo Hera.  Ad agosto, il 54% delle aziende inserite nel monitoraggio ha pubblicato sui social contenuti Esg (a luglio era il 61%). Di queste, il 61% hanno pubblicato meno di 5 post (52% a luglio). Sono stati prodotti 1.073 post sui temi Esg, rispetto ai 1.487 di luglio. In lieve aumento le interazioni totali degli utenti rispetto al mese precedente, 136K. L’engagement dei contenuti, ad agosto 2023 registra un rate di 0,40% per i temi Esg, in leggero aumento rispetto a luglio. Gli altri temi registrano un engagement rate di 0,25% Nel mese si evidenzia un picco importante il 3 agosto per il rilancio da parte di diverse aziende di post su iniziative/progetti/investimenti in energia rinnovabile. Anche ad agosto nel calendario editoriale delle diverse aziende non si registra un tema comune. I contenuti si confermano molto eterogenei e legati a rilanci di progetti/iniziative aziendali. Ad agosto 2023 cresce l’area E, arrivando al 70% dato più alto registrato nel corso del 2023. In calo ma ancora rilevante l’area S con il 27%. Ancora contenuto il peso dell’area G con il 3% (dato comunque in linea con i mesi precedenti). Come interpretare questo dato? Le aziende in un momento di minor attività editoriale legato al periodo estivo (e meno focus aziendale su progetti), tendono a poggiarsi maggiormente sul tema E, sicuramente più spendibile a livello social, facile da comunicare e più slegato da iniziative e progetti specifici.  Tra gli hashtag più frequenti spiccano #sostenibilità, #ESG e #sustainability. Ma anche #energia, #green, #innovation, #rinnovabili, #energiarinnovabile. In rilievo anche #MeetingRimini, rilanciato grazie alla partecipazione di alcune aziende all’evento con iniziative e progetti ESG. Più omogenea nel mese di agosto la distribuzione. Spiccano in particolare le aziende del settore Energia – Oil (69%), Trasporti (68%), Industria&Servizi (67%). L’incidenza maggiore dei temi ESG sul totale dei contenuti social prodotti si conferma per il settore Energia – Oil (32%), seguito a distanza da Assicurazioni (20%) e Pharma (19%). L’engagement rate più alto lo registra il settore Trasporti (1,10%) che distanzia di molto gli altri settori probabilmente grazie a un maggior uso di contenuti sponsorizzati. Seguono Energia – Oil (0,52%) e Telco (0,46%). La “E” è maggiormente presidiata dal settore Automotive che arriva addirittura al 90% dei contenuti prodotti su temi ESG. Seguono Alimentare (85%) ed Energia – Oil (82%). La “S” è maggiormente presidiata da Media (50%), Trasporti (47%) e Telco (41%). Il settore Assicurazioni risulta il più rilevante per l’area G (14%), seguito da Bancario-Finanziario (7%).  Italgas ha scelto ormai da tempo di giocare un ruolo da protagonista nel percorso di decarbonizzazione che conduce alla net zero economy. Un ruolo che interpreta nella ferma convinzione che sostenibilità, innovazione e transizione siano elementi intimamente connessi tra loro, facce di uno stesso processo in corso: vale a dire il mondo in continua trasformazione. L’innovazione tecnologica, infatti, è la leva che crea le condizioni per ridurre significativamente l’impronta di carbonio ed è questa visione che guida le strategie di sviluppo del Gruppo e pone la sostenibilità a fulcro del business. “La nostra stella polare – ha spiegato Chiara Ganz, Direttore Relazioni Esterne e Sostenibilità di Italgas – è il Piano di Creazione di Valore Sostenibile che, inserendosi nella traiettoria tracciata dal Piano Strategico, fissa azioni concrete e target puntando su tre pilastri: pianeta, persone e partnership. Un impegno che raccontiamo quotidianamente sui social per rappresentare i nostri valori, documentare obiettivi e risultati raggiunti, fare rete con i nostri stakeholder proprio nella logica di creare valore per territori e comunità”. Un racconto che viene sviluppato attraverso rubriche che declinano lo stesso Piano in formato social, ma anche appuntamenti settimanali come 'This is Italgas', nel quale la Società si racconta, presenta le proprie best practice ESG anche in chiave employer branding, fa parlare le proprie persone.  Snam punta su una strategia di sostenibilità sempre più integrata e a 360 gradi, che parte dall’ambiente e amplia ulteriormente il perimetro di impatto, verso le persone, le comunità locali, e la tutela della biodiversità. Matteo Tanteri, Director Sustainability and Social Impact di Snam (e CEO Arbolia), evidenzia: “Continuiamo a impegnarci sul fronte ambientale – come testimoniano i risultati della riduzione delle emissioni di metano (-53% rispetto al 2015 grazie all’adozione di tecnologie LDAR) – per arrivare alla carbon neutrality entro il 2040. Ma siamo anche sempre più attivi sugli altri pilastri della sostenibilità, come quello sociale” – quest’anno infatti Snam ha lanciato un’iniziativa di open innovation interna e verso i fornitori sulla sostenibilità per raccogliere spunti e idee – “e investiamo continuamente nella tecnologia e nell’innovazione per abilitare la transizione” – in quest’ambito si distingue il progetto SnamTEC, “Tomorrow’s Energy Company”, che l’azienda – impegnata nello stesso dal 2018 – ha recentemente rilanciato con 450 milioni di euro di investimenti all’interno del nuovo Piano Strategico. "Integrare la sostenibilità in tutto ciò che facciamo è uno degli imperativi strategici di UniCredit Unlocked, il nostro piano strategico che ha l’obiettivo di sbloccare il potenziale del nostro Gruppo, aprendo la strada al futuro sostenibile della nostra banca e delle nostre comunità", commenta la banca di Piazza Gae Aulenti. Sui canali social, fin dal lancio del Piano a dicembre 2021, è stato rinforzato lo storytelling riguardo a queste tematiche, "raccontando in ottica continuativa storie di collaborazione coi i clienti per una equa e corretta transizione, di sostegno alle comunità e alla società, di impegno all’educazione scolastica e finanziaria (anche insieme alla nostra UniCredit Foundation), di sostegno alla cultura, allo sport e al talento come leve per sprigionare appieno il potenziale del nostro continente". Si tratta di un racconto condotto a più voci, grazie alle best practice raccolte dei nostri 13 Paesi, che ad oggi ci porta a ospitare settimanalmente non meno di tre contenuti ispirati ai principi ESG su Linkedin, X, Instagram a Facebook. Occhio di riguardo poi per il supporto al talento e alle nuove generazioni: "In estate, in particolare, abbiamo condotto una campagna social di assunzioni per giovani laureati in Italia e in Europa desiderosi di mettersi alla prova in un’esperienza lavorativa in UniCredit e nella nostra divisione Client Solutions", ricordano dalla Banca.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Manovra 2024, Giorgetti: “Con rialzo tassi 14 miliardi in meno”

    Manovra 2024, Giorgetti: “Con rialzo tassi 14 miliardi in meno”

    (Adnkronos) – La ragione per cui lo spread dei titoli di stato sta aumentato è ''di carattere tecnico: per chi è indebitato l'aumento dei tassi d'interesse non è un fatto positivo. Noi abbiamo un debito tale per cui lo spread dei tassi d'interesse, rispetto all'anno scorso, fa si che una manovra di bilancio sia stata portata via, in qualche modo, dalla rendita finanziaria''. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, spiega che l'Italia dovrà pagare 14-15 miliardi di interessi sul debito: ''Può essere più o meno, in base a duration del nostro debito pubblico, ma se i tassi fossero rimasti quelli di 2 anni fa o dello anno scorso, oggi avevo 14-15 miliardi da mettere sulla riduzione fiscale'', afferma Giorgetti intervenendo all'evento all'evento 'Le buone leggi. Semplificare per far ripartire l'Italia'. ''Non ci sono più, per me quell'asticella si è abbassata di 14 centimetri e quindi si farà un po' più fatica, ma si passa'', assicura il ministro. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Covid Lazio e Roma, contagi oggi e vaccino: cosa c’è da saper

    Covid Lazio e Roma, contagi oggi e vaccino: cosa c’è da saper

    (Adnkronos) – Mentre i contagi covid continuano a salire, la Regione Lazio si prepara, oltre alla vaccinazione antinfluenzale confermata dal 2 ottobre, anche all'immunizzazione per Sars-Cov-2. Immunizzazione raccomandata ai 350mila fragili e ai 1.725.000 over 60 laziali e prevista per il prossimo mese, seppure non ancora con una data precisa. Un campagna che potrebbe essere anche anticipata se il ministero della Salute "fornirà indicazioni in questo senso", riferiscono all'Adnkronos Salute. Per partire, infatti, la Regione è in attesa delle indicazioni ministeriali, sia per quanto riguarda le dosi di vaccini acquistati e assegnati, sia per l'operatività della campagna.  Il vaccino contro il Covid si potrà fare nel Lazio, come l'antinfluenzale, in farmacia, negli ambulatori dei medici di famiglia, nei centri vaccinali delle Asl, negli ospedali e nelle strutture private accreditare. Il vaccino utilizzato sarà quello di Pfizer – informano dalla Pisana – E' acquistato a livello centrale e successivamente inviato alle Regioni.  Per la vaccinazione anti-Covid, non ci saranno come in passato strutture dedicate, come gli Hub. Sarà necessario, quindi, anche approntare i protocolli per le vaccinazioni dai medici di famiglia e nelle farmacie. Protocolli che sono già stati sottoscritti per la campagna vaccinale contro l'influenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Calvaruso (Aisf), ‘aumentano opzioni per colangite biliare primitiva’

    Calvaruso (Aisf), ‘aumentano opzioni per colangite biliare primitiva’

    (Adnkronos) – “Per anni abbiamo trattato la colangite biliare primitiva (Pbc) soltanto con l'acido ursodesossicolico (Udca) che continua a essere il farmaco di prima linea. Tuttavia, da oltre due anni abbiamo a disposizione un farmaco di seconda linea che è l'acido obeticolico che ci ha consentito di ottenere una risposta in quella percentuale di pazienti che non riuscivamo a trattare soltanto col primo farmaco. Inoltre, sono in corso diversi studi promettenti anche sull'utilizzo della classe di farmaci ‘fibrati’, per cui a breve avremo la possibilità di gestire al meglio anche quei pazienti che non rispondono ai farmaci di prima linea”. Così all’Adnkronos Salute Vincenza Calvaruso, segretario nazionale dell’Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf), oggi a margine della conferenza stampa nella sala Nassirya del Senato per sensibilizzare su una malattia rara del fegato, autoimmune e cronica che ha un forte impatto negativo sulla qualità di vita di circa 20mila italiani, in particolare donne trai 40 i 60 anni. Durante la conferenza stampa, promossa su iniziativa del senatore Ignazio Zullo della X Commissione (Affari sociali) è stato presentato 'Colangite biliare primitiva (Pbc). Best practice italiane: la storia dei protagonisti', volume che racconta le singole esperienze territoriali realizzate, le modalità di creazione dei singoli modelli e l’impatto sulla vita delle persone che ne hanno beneficiato, per garantire su tutto il territorio nazionale equità di accesso a cure precoci e adeguate e di presa in carico e migliorare la qualità dei servizi offerti alle persone con la patologia. Il volume è stato realizzato in collaborazione con FB&Associati e con il contributo non condizionante di Advanz Pharma.  Per una migliore presa in carico dei pazienti con malattie epatiche, il modello da valorizzare è quello delle Reti patologiche, “in particolare per i pazienti con colangite biliare primitiva. Sono strumenti fondamentali che negli ultimi anni abbiamo imparato a implementare – sottolinea Calvaruso – Permettono infatti a tutti i centri che si occupano di malattie del fegato, dai più grandi ai più piccoli, distribuiti sul territorio, di ottenere lo stesso sistema standard di diagnosi e di cura dei propri pazienti che così possono essere seguiti e curati nel posto più vicino a casa loro”. Non solo. “Le Reti patologiche – conclude – ci consentono di effettuare gli esami che per esempio nei centri più piccoli non vengono eseguiti, i pazienti così possono essere mandati nei centri più grandi. Le Reti patologiche, da questo punto di vista, hanno davvero cambiato l’approccio della presa in carico di questi pazienti”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Spotlio AS confirms the operational integration of its European and US businesses

    (Adnkronos) – PALO ALTO, Calif., Sept. 19, 2023 /PRNewswire/ — Spotlio AS (the "Company", Euronext Growth Oslo), previously named Canopy Holdings AS, confirms the operational integration of its wholly owned European and US businesses represented by the two main brands of Spotlio and Catalate, respectively. The integrated operations, which will be marketed to customers under the consolidated banner of Spotlio, will redefine destination digital technology and herald a new era of cutting-edge solutions for the ski resort, parks, and attractions sector. This transformative collaboration solidifies our commitment to excellence in the industry and enhances millions of guest experiences. The combined operations provide for integration of capabilities across a diverse portfolio, enabling Spotlio to connect resorts and attractions with consumers in the most efficient way possible. Seamlessly incorporating demand-based Dynamic Pricing and e-commerce solutions across various platforms, ranging from web to mobile apps, removes the obstacles hindering the provision of a rewarding omnichannel customer experience. This enhancement not only fosters increased customer loyalty but also effectively addresses the prevailing pain points experienced by park and attractions operators on a global scale. The combined operations are uniquely positioned within the ticketed attraction industry with an array of offerings also including Mobile Apps that boast an exceptional average rating of 4.6 across over 37,000 reviews, Interactive Maps encompassing over 2,500 resorts worldwide, and new intuitive features like mobile ski pass. Notably, the Skitude community app for mountain skiers further complements the portfolio. With a global presence reflected in team members' spanning continents, the Company is poised to redefine the standards of technological innovation for resorts and attractions.  Boasting an impressive track record spanning over a decade, Spotlio has emerged as the forefront provider of white-label digital solutions for destinations. Noteworthy customers include globally recognized resorts such as Aspen Snowmass, Vail Resorts, and Crans Montana. Catalate, renowned for its expertise in dynamic pricing services and e-commerce, has achieved remarkable milestones, having facilitated more than USD 1 billion in online sales across the parks and attractions landscape. The strategic importance of supporting customers through a network of partnerships cannot be overstated. Spotlio and Catalate, through their combined strengths, have fostered valuable collaborations with industry leaders such as Inntopia, Skidata, Axess, JB Concepts, and Aspenware, among others. These partnerships are instrumental in bolstering service offerings, driving innovation, and ensuring that Spotlio delivers the most comprehensive solutions in destination digital technology. By leveraging the expertise and capabilities of technology partners, Spotlio is better equipped to contribute to the evolution of the resorts, parks, and attractions sectors. In a strategic move to transform the business, the focus remains on strengthening competitiveness, delivering sustainable growth, and maintaining the path to profitability. As part of this strategy, Liftoptia.com will be discontinued as a brand, and in this regard the Company will also consider divesting Liftopia.com. This decision further reflects our commitment to streamline operations and align resources with long-term vision and goals. The discontinuation of Liftopia.com will enable Spotlio to enhance operational efficiency, bolster core offerings, and ultimately deliver greater value to clients and stakeholders. "Today marks a pivotal moment in our journey," stated Christian Erlandson, Group CEO at Spotlio. "The union of Spotlio and Catalate ignites an era of limitless possibilities, where our collective expertise will reshape the landscape of destination digital technology." The rebranding of the combined operations under the consolidated brand of Spotlio, as well as the name change of the parent company from Canopy Holdings AS to Spotlio AS, signify the harmonization of vision and a shared commitment to delivering unmatched value to clients worldwide. This strategic alignment sets the stage for a future characterized by innovation, growth, and transformative experiences. 
    Spotlio is a trailblazing force in destination digital technology, offering tailor-made solutions – from apps to e-commerce, and almost everything in between – that redefine the way travelers interact with resorts, parks, and attractions. With a decade-long legacy of excellence, Spotlio empowers clients with innovative white label digital solutions and pricing services, fostering connections and enhancing experiences on a global scale. Media Contact: Katie Bottrell  
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     —immediapress/turismowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • Covid Italia, varianti Pirola e Eris sfuggono a test? Cosa dicono esperti

    Covid Italia, varianti Pirola e Eris sfuggono a test? Cosa dicono esperti

    (Adnkronos) – I tamponi Covid funzionano con le nuove varianti Pirola e Eris? O il virus sfugge ai test, in particolare a quelli rapidi? "Per le nuove varianti del Covid 19, Eris compresa, il test antigenico resta valido", spiega all'Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, spiegando che "qualche dubbio potrebbe esserci per Pirola perché con oltre 33 mutazioni di differenza rispetto a tutte le altre, si discosta dal punto di vista immunogenetico e risulta diversa da tutto il 'brodo' delle varianti fino ad ora emerse". Per Ciccozzi un approfondimento scientifico sul tema è utile anche perché, sul piano clinico, "a livello di osservazione, non scientificamente provato, sono stati osservati casi di persone con sintomi tipici dell'infezione da Covid ma negativi al test antigenico". Diverso il test molecolare "a cui sicuramente non sfugge nessuna variante", sottolinea. In questo contesto, oltre alle necessarie valutazioni per capire se rispetto a Pirola il test antigenico può essere ancora valido, "il consiglio, in caso di sintomi, è stare casa al di là del tampone". Ma resta anche importante, una volta usciti di casa dopo due o tre giorni, "l'uso della mascherina se si incontrano persone fragili e anziani".  "Ad oggi, pur nei limiti che già conoscevamo, di sensibilità, ma soprattutto di precocità nel dare la positività, risulta che gli attuali test possono dare un risultato comunque, nonostante la presenza di nuove varianti. Al momento non c'è un'evidenza scientifica su un'eventuale riduzione" di efficacia degli strumenti diagnostici più diffusi, spiega all'Adnkronos Salute Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università Statale di Milano. Relativamente alla cosiddetta variante Pirola (BA.2.86), che più si differenzia per numero di mutazioni rispetto alle precedenti versioni di Sars-CoV-2, "può darsi" che 'buchi' i test, ma "ad oggi – ripete l'esperto – non c'è un'evidenza scientifica". "La prevista ondata Covid autunnale potrà certamente creare pressione sul Servizio sanitario nazionale, soprattutto se sarà accompagnata da assenteismo dovuto ad operatori sanitari scarsamente vaccinati. Niente di paragonabile, però, con lo tsunami causato dalle prime ondate pandemiche. Nessun allarme, quindi, ma sorveglianza attenta della situazione", dice all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente di Igiene all'Università del Salento. "Sicuramente, in ogni caso, bisogna essere vigili", ribadisce Lopalco. Per la microbiologa Maria Rita Gismondo, "i test rapidi 'fai da te' non hanno più senso di essere fatti". "Basta 'fai da te', basta tamponi – dice all'Adnkronos Salute la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano – Faremo i tamponi, se necessario, in caso di ricovero o di passaggio dal pronto soccorso, nei casi richiesti. Come anche qualche collega ha detto, dimentichiamo il Covid", esorta l'esperta. "Questo che sta girando – precisa – è un virus completamente diverso e la patologia che dà, fortunatamente lieve, è un'altra patologia. Quindi dimentichiamoci tutto quello che facevamo prima con il Covid".   "I test antigenici si basano sulla ricerca di pezzi di antigene 'immutabile'. Possiamo dire che in particolare sono alcune parti dell'antigene che variano, e sono quelle delle nuove varianti che abbiamo imparato a conoscere, ma diciamo anche che, da Omicron in poi, tutte le successive sono sue sottovarianti. Per cui oggi il problema non è se il test antigenico riconosca la variante o meno. La domanda da porsi è un'altra: è utile fare il test antigenico o no? Le attuali indicazioni restringono il campo a poche persone" per le quali è importante farlo. "Il 'tamponificio' che ci ricordavamo nel 2020-2021 non ha più senso", evidenzia all'Adnkronos Salute è Pierangelo Clerici, presidente dell'Associazione microbiologi clinici italiani (Amcli). "La circolare ministeriale emanata a fine agosto – ricorda – definisce le categorie che devono essere sottoposte al test Covid. E comunque il test molecolare", il classico tampone che si fa nei laboratori, "risulta" l'esame di riferimento. "E' poi vero che se qualcuno vuole testarsi va in farmacia o al supermercato, compra il test rapido e può farlo. Ma il test rapido non ha la sensibilità del test molecolare, per cui molto spesso risulta negativo anche a fronte di una positività. Per le categorie veramente a rischio, dunque, l'ideale se vi è sospetto di positività sarebbe sottoporsi a un tampone molecolare". Ma si parla di categorie ristrette. "Il tamponificio non ha più senso oggi grazie a due motivi: la circolazione del virus che in questi anni c'è stata e ha fatto sì che molta gente si infettasse e producesse un'immunità naturale, e le vaccinazioni. Chi resta fuori da questa situazione? Sono gli altamente fragili, quelli che magari non hanno potuto vaccinarsi", dice Clerici. Gli eventuali falsi negativi, è il messaggio dell'esperto, non sono comunque legati al fatto che i test antigenici rapidi non riconoscano le nuove varianti, ma piuttosto alla sensibilità del test o a eventuali errori di esecuzione. E qui "apriamo un capitolo che è delicato – osserva Clerici – Con il Covid noi abbiamo implementato anche l'autotest", il tampone rapido 'fai da te'. "La gente faceva da sola, però non dobbiamo mai dimenticare che il tampone per essere fatto bene dovrebbe essere necessariamente fatto sia a livello faringeo che a livello nasale. Farlo solo nasale riduce già la sensibilità. E in più, se il test non è un molecolare, la sensibilità si riduce ancora. Perciò, se si deve giocare sul test antigenico, cosa legittima, è meglio che comunque ci si faccia prelevare il campione da un esperto, che può essere un infermiere o un medico di questo campo. Non ad esempio il commesso della farmacia o lo zio che è in casa con noi. Perché fare bene il tampone non è semplice, ed è sempre un atto 'invasivo'".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • New Benchmark Data Demonstrates Power of Volt and Redpanda for Real-Time Decisioning

    (Adnkronos) – BEDFORD, Mass., Sept. 19, 2023 /PRNewswire/ — Volt Active Data, the only no-compromise data platform built to support applications that require speed, scale, and consistency — all at once — today announced the results of a recent performance benchmark showing that Volt and Redpanda combine to provide a powerful solution for companies seeking to capitalize on real-time decisioning and real-time data processing. "We pair really well with Volt to enable companies to take real-time actions on streaming data at a much lower total cost of ownership than other solutions," said Chris Larsen, Director of Strategic Partners and Alliances at Redpanda. The benchmark—the first in a series of benchmarks Volt plans to conduct with Redpanda—simulated turning network switch records into billable line items using a 6-node Redpanda + Volt cluster. It demonstrated that Volt was able to process over 100,000 complex decisions per second for less than US$13 an hour in operating costs.  Making timely decisions on real-time data at scale is forcing far too many companies to add layers to their stacks, resulting in costly hodge-podge solutions that ultimately break or don't provide optimal functionality when it comes to managing streaming data while reducing latency. Built from the ground up with a native Apache Kafka API, Redpanda eliminates complexity, maximizes performance, and reduces costs. Its lean architecture squeezes the most out of resources to provide 10x-lower latencies and up to 6x lower costs – without sacrificing reliability. The Volt Active Data platform is optimized for sub-10-millisecond response times on in-event data without forcing compromises on resilience or accuracy. Combined, the platforms offer companies a no-risk way to have all the power they need to handle their streaming data at scale by reducing their footprint size and latency. "This is a huge opportunity for us, but of course it's an even bigger opportunity for the entire streaming data ecosystem," said Volt CEO David Flower. "The power of Volt and Redpanda isn't just technical but financial: you get true business results by tapping into true real-time decisions and actions, all while reducing your architecture footprint and TCO." About Volt Active Data  The Volt Active Data Platform enables companies to unlock the full value of their data and applications by making it possible to have scale without compromising on speed, accuracy, or consistency. Based on a simplified stack and an ingest-to-action layer that can perform sub 10-millisecond decisioning, Volt's unique, no-compromises foundation gives enterprises the ability to maximize the ROI of their 5G, IoT, AI/ML, and other investments, ensure "five 9's" uptime, prevent fraud and intrusion, deliver hyper-personalized customer engagement, and save on operational costs. Logo – https://mma.prnewswire.com/media/1805076/Volt_Active_Data_Logo.jpg
     
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  • Pil, Competere.EU: “Revisioni Istat consegnano al governo tesoretto ma congiuntura attuale resta negativa”

    Pil, Competere.EU: “Revisioni Istat consegnano al governo tesoretto ma congiuntura attuale resta negativa”

    (Adnkronos) – "Il deterioramento del contesto economico italiano avviene all’interno di uno scenario che, anche a livello internazionale, mostra segnali di ulteriore rallentamento; ciò accresce il deficit, rispetto a quanto previsto nel Def, anche a causa di un pil più basso di quello atteso; ma una piccola mano, sul fronte delle risorse destinate a coprire l’aumento del deficit, potrebbe arrivare dalle nuove revisioni che l’Istat ha annunciato per il triennio 2020-2022 e che verranno presentate venerdì 22 settembre". Lo dichiara il segretario generale di Competere.Eu, Roberto Race, nel presentare l'analisi congiunturale del think tank sull'andamento dell'economia italiana. “Per l’Italia – spiega – questa revisione cambierà la narrativa sull’uscita dal Covid: il recupero dei livelli pre-Covid sarebbe stato raggiunto, infatti, già nel 2021 e attualmente, secondo alcune nostre valutazioni preliminari, il livello di pil potrebbe essere di oltre 4 punti più alto rispetto a quello di fine 2019, confermando il primato europeo dell’Italia nella velocità di recupero".  "Venerdì prossimo – dice – è stata convocata una conferenza stampa nel corso della quale verranno presentati gli aggiornamenti delle stime di crescita del pil nominale (e in volume) dovuta al recepimento di nuove fonti statistiche strutturali e in particolare del sistema informativo integrato per la stima delle variabili dei Conti economici delle imprese. Queste revisioni saranno particolarmente rilevanti per il 2021, anno per il quale è stato già comunicato un incremento del pil nominale compreso tra 1,8% e 2,1% rispetto alle stime diffuse il 1° marzo 2023".  "Non si hanno altri dettagli – avverte – ma di certo già questo contribuisce a ridurre la quota di debito e di deficit sul pil, quantomeno nel 2021, consentendo probabilmente la costituzione di un 'tesoretto' inatteso (difficile da quantificare oggi, prima di conoscere i dettagli da parte dell’Istat) da potere portare nella prossima manovra finanziaria. Tesoretto che potrebbe andare a coprire parte delle richieste delle imprese fatte da associazioni datoriali come Confindustria, Ance e Confcommercio". "Il caso italiano – avverte – non è isolato, in quanto revisioni della crescita del pil a ridosso della crisi Covid sono in atto anche in altri paesi, sebbene gli incrementi siano di intensità inferiore. In Spagna la revisione al rialzo per il 2021 è stata di nove decimi di punto e di tre decimi per il 2022. In UK il livello attuale di pil, grazie alle revisioni comunicate la scorsa settimana, è più alto di circa 1,7 punti rispetto ai livelli stimati in precedenza".  "Nell’ultimo mese, da quando – spiega Race – il 16 agosto abbiamo realizzato la precedente nota congiunturale, i dati qualitativi e quantitativi diffusi da diversi istituti hanno confermato il deterioramento del contesto economico italiano all’interno di uno scenario che, anche a livello internazionale, mostra segnali di ulteriore rallentamento. Anche i principali previsori come Confindustria, Banca d’Italia e il Governo stesso stanno prendendo atto del mutamento di contesto rivedendo al ribasso le proprie stime di crescita, ad oggi molto ottimistiche". "Sono diversi – fa notare – i fattori che incidono: si sono accentuati gli scricchiolii del dragone cinese a causa della crisi del settore immobiliare e delle tensioni geopolitiche che accentuano un rallentamento globale in corso anche per gli aumenti dei tassi (sia Fed che Bce hanno alzato di un quarto di punto i tassi di riferimento) i cui effetti sulla domanda sono già evidenti, soprattutto in Europa. Inoltre, nel Vecchio Continente la Germania si sta rivelando il 'malato d’Europa', per effetto dei forti legami con la Cina, in particolare sul settore automotive che sta risentendo più di altri della svolta green. L’Italia non è esente da questo contagio poiché è il principale fornitore dell’economia tedesca per componenti di auto".  “La debolezza dell’economia tedesca – continua Race – ha effetti rilevanti sulla dinamica dell’industria italiana. Anche per questa ragione la produzione industriale italiana mostra, ormai da mesi, segnali di forte debolezza. In luglio è tornata a diminuire (-0,7%) dopo due mesi di recuperi; a livello settoriale ha dato un contributo positivo solo il comparto energetico, che ha prodotto più del solito per l’accresciuta domanda di energia dovuta alle temperature elevate registrate nel mese. Se si osserva la dinamica nel solo manifatturiero, la diminuzione è più marcata (-1,1% su giugno), con i settori alimentare e mezzi di trasporto che mostrano i cali di attività più forti".  "A luglio – ricorda – è venuto meno l’apporto di entrambe le componenti della domanda: quella estera è diminuita dell’1,8% mentre la caduta delle importazioni nello stesso mese (-4,7%), insieme alla diminuzione delle vendite al dettaglio (-0,2% in volume), è sintomo di una ulteriore perdita di slancio anche della domanda interna, già fortemente compromessa dal contestuale impatto di tassi elevati e inflazione in lento rallentamento, fattori che hanno ridotto il potere d’acquisto delle famiglie e limitato le prospettive di consumo". "Con i dati disponibili fino a luglio – ricorda – la produzione industriale entra nel terzo trimestre con una dinamica quasi piatta che, se confermata, potrebbe interrompere nei mesi estivi il calo trimestrale che procede ininterrottamente da un anno. Gli indicatori qualitativi, però, non offrono informazioni favorevoli: la fiducia degli imprenditori manifatturieri è diminuita tra giugno e agosto e le scorte di prodotti finiti sono aumentate pur in presenza di attese di produzione in peggioramento, segno che la domanda sta diminuendo più di quanto atteso e l’accumulo nei magazzini rappresenta un deterrente alla produzione nei prossimi mesi".  "Anche il comparto edile – scrive oberto Race nella nota congiunturale di Competere.EU – dopo i fasti degli ultimi due anni, sta mostrando segnali di significativo arretramento. Gli investimenti sono diminuiti nel secondo trimestre e le informazioni attuali non lasciano intravedere un’inversione di tendenza nel breve periodo, tenuto conto dell’incertezza legata al Superbonus che sta allontanando imprese e privati dal suo utilizzo. Inoltre, nonostante l’aumento del costo del denaro, che si è rafforzato in seguito al recente rialzo dei tassi Bce (la settimana scorsa portati al 4,5%), i prezzi delle case hanno continuato ad aumentare, risentendo dei rincari delle materie prime e del materiale da costruzione che si erano avuti nel corso del 2022. Gli ultimi dati Istat evidenziano infatti un aumento medio del prezzo delle abitazioni che, nel secondo trimestre, ha toccato il 2,0%, in accelerazione dal +1,0% nel primo".  "Crescita del costo di finanziamento (il costo medio di un mutuo a tasso fisso oggi è intorno al 5%) e aumento dei prezzi di vendita, in un contesto recessivo quale quello attuale e con attese di calo dei prezzi nel prossimo anno – fa notare – portano le famiglie a rinviare le scelte di acquisto delle abitazioni (nel secondo trimestre -16% le vendite di abitazioni in un anno). Questa situazione potrebbe avere effetti gravi per le imprese del comparto che, in assenza di domanda, saranno costrette a ridurre i prezzi e sacrificare margini e profitti, in un contesto di liquidità che risulta in progressivo ridimensionamento”. "Dal punto di vista della domanda, poi, il vero problema all’orizzonte- scrive Race – sono i consumi. Nel secondo trimestre il dettaglio della spesa per consumi finali delle famiglie mostra una diminuzione degli acquisti di beni non durevoli e semidurevoli. Si tratta prevalentemente di beni alimentari, di medicine, di prodotti per la cura delle persone, di calzature. È un segnale molto negativo poiché il calo degli acquisti di questi beni primari riflette crescenti difficoltà per le famiglie meno benestanti, il cui potere d’acquisto è stato maggiormente impattato dalla dinamica dell’inflazione".  "Dopo una fase – sottolinea – in cui le famiglie hanno cercato di mantenere gli standard di consumo precedenti al Covid, utilizzando l’extra risparmio che era stato forzatamente accumulato durante i lockdown e a causa delle limitazioni introdotte a causa del Covid, si è passati a una fase in cui è stata sacrificata la qualità dei beni acquistati e oggi vi è una riduzione delle quantità. Se questa interpretazione è corretta, allora ci troviamo in una situazione di aumento delle famiglie in gravi difficoltà economiche, cosa che richiede un intervento di ampio respiro a supporto del reddito di queste fasce della popolazione e di quelle che stanno scivolando in area di povertà. Tema molto caro al presidente Mattarella". “Ciò avviene anche a causa di una dinamica dell’inflazione – scrive Race nella nota di Competere.EU – che decelera in misura più graduale di quanto atteso nei mesi scorsi. In agosto l’inflazione in Italia ha toccato il 5,4% su base annua, un dato di oltre sei punti inferiore rispetto al picco di fine 2022. La discesa dei prezzi è stata frenata, nelle ultime settimane, dai rincari del petrolio e del gas, i primi prevalentemente a causa del blocco della produzione decisa da Arabia e Russia e i secondi soprattutto a causa degli scioperi nel settore del Gnl in Australia e per lavori di manutenzione del gasdotto in Norvegia".  "In tale contesto, dinamiche salariali che procedono a un ritmo più lento di quello dell’inflazione stanno generando impatti significativi sui bilanci delle famiglie. Una gran parte dei ccnl (circa il 50%) deve essere ancora rinnovato per cui, sotto questo punto di vista, se oggi gli effetti sono negativi, nel 2024 si può attendere un miglioramento delle condizioni: a fronte di una decelerazione ulteriore della dinamica dei prezzi che, secondo molti previsori, dovrebbe scendere sotto il 3% nella media dell’anno prossimo (quasi dimezzandosi rispetto al 2023) si avranno incrementi significativi delle retribuzioni (i cui contratti verranno rinnovati a tassi superiori) e ciò aumenterà il potere d’acquisto delle famiglie, liberando risorse per i consumi".  “La combinazione di questi fattori – commenta Race – rappresenta un pesante fardello sull’andamento del pil quest’anno e il prossimo. Il Governo non può non tenerne conto nella prossima manovra finanziaria, la quale dovrà inoltre considerare anche i circa 30 miliardi di superbonus che andranno a incrementare di circa 1,5 punti la dinamica del deficit, portandola al 6% (o sopra), rispetto a quanto considerato nel Def in aprile (4,5%)".  "Per il 2024 – dice ancora – i dubbi sull’attribuzione delle risorse del Superbonus lasciano spazio a una grande incertezza. Nel Def era previsto un deficit del 3,7% ma con una dinamica del pil più robusta (+1,5% previsto) di quella che sarà: (potrebbe essere addirittura la metà di quella prevista ad aprile)".  "I problemi dunque – osserva – non mancano e una gran parte delle soluzioni si trova sui tavoli di lavoro organizzati a livello europeo, in particolare quelli che prevedono modifiche al Patto di stabilità. Su questo fronte le ultime notizie non sono rassicuranti, a causa del riemergere di 'falchi' che intendono limitare qualsiasi revisione rispetto alle regole già stabilite e fino al 31 dicembre sospese". —lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

  • “Marito e moglie”, il post di Gessica Notaro dopo il sì a Filippo Bologni

    “Marito e moglie”, il post di Gessica Notaro dopo il sì a Filippo Bologni

    (Adnkronos) – Gessica Notaro ha detto sì a Filippo Bologni. Il matrimonio si è tenuto ieri alla Reggia di Venaria, residenza sabauda alle porte di Torino. Oggi il post "Marito e moglie', seguito da quattro emoji: un solitario, un sole, un cuore rosso e il simbolo dell'infinito, accompagnato da una foto di loro due che si baciano.  All'evento, che si è svolto nella celebre Galleria di Diana della Reggia, circa 500 invitati.  
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     Come regalo di nozze gli sposi non hanno chiesto regali, in forma diretta, ma una donazione benefica a favore delle donne vittime di violenza. Gessica Notaro, infatti, dopo essere stata aggredita nel 2017 dal suo ex con l’acido, che le sfregiò il volto, è impegnata ad aiutare le donne a reagire alle violenze subite. I due che fanno copia da tre anni, si erano conosciuti a Verona in occasione di una manifestazione del settore equestre. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)