Modelli tridimensionali biomimetici del cancro al rene di un paziente per chirurgia robotica sempre più precisa

Modelli tridimensionali biomimetici del cancro al rene di un paziente per chirurgia robotica sempre più precisa

(Adnkronos) – Al via un progetto di collaborazione scientifica tra l'Università degli Studi di Padova – Dipartimento di Scienze Chirurgiche, Oncologiche e Gastroenterologiche (DIscog), il Centre Hospitalier Universitaire (Chu) de Bordeaux e l'Université de Bordeaux per lo sviluppo di modelli tridimensionali biomimetici per la chirurgia robotica urologica. Uno degli aspetti più innovativi del progetto è il processo di realizzazione dei modelli. Ogni rene biomimetico viene sviluppato a partire dalle immagini Tc (tomografia computerizzata) di pazienti reali, opportunamente elaborate per ricostruire fedelmente l'anatomia del rene e della lesione tumorale. "Nelle nostre sale operatorie è stato recentemente eseguito con successo un intervento di nefrectomia parziale robot-assistita su un modello tridimensionale in silicone di rene contenente una neoplasia – dice Fabrizio Dal Moro, direttore Clinica Urologica Azienda/Università di Padova e referente del progetto per il Doscog -.Questa attività rappresenta una tappa fondamentale del progetto di ricerca. Durante la simulazione sono stati raccolti dati e osservazioni che contribuiranno allo sviluppo e al perfezionamento delle future generazioni di modelli, rendendoli sempre più realistici e utili per la pianificazione preoperatoria e la formazione dei chirurghi" L'intero processo avviene nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Le immagini impiegate sono completamente anonimizzate e non contengono alcun elemento che consenta l'identificazione dei pazienti, garantendo la massima tutela della privacy. La collaborazione tra il Discog dell'Università di Padova, il Chu de Bordeaux e l'Université de Bordeaux ha l'obiettivo di sviluppare strumenti sempre più efficaci per la simulazione chirurgica, contribuendo a migliorare la preparazione degli specialisti e, in prospettiva, la sicurezza e la qualità delle cure offerte ai pazienti. I risultati di queste attività saranno valorizzati anche nel corso di Erus26 (European Robotic Urology Section), uno dei principali congressi internazionali dedicati alla chirurgia robotica urologica che si terrà dal 9 all’11 settembre, dove le nuove tecnologie per la simulazione rappresentano uno dei temi di maggiore interesse scientifico. 
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