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Cia-Donne in Campo: l’altissimo potenziale della canapa

Giugno 14, 2017

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La canapa e le piante officinali come volano per lo sviluppo delle zone terremotate

L’AQUILA – Ieri, a Palazzo Fibbioni a L’Aquila, si è tenuto un incontro, nato da un’iniziativa di Donne in Campo-Confederazione Italiana Agricoltori per il Centro Italia, dal nome “Officinali, mellifere, canapa: profumo di domani”.
L’obiettivo è stato quello di far emergere la solidarietà e la vicinanza della Confederazione alle popolazioni colpite dal sisma esponendo proposte che possano aiutare a ricostruire il futuro di queste aree a partire dall’agricoltura.
In tale ottica, sono state esposte le grandi opportunità di mercato che scaturiscono puntando su settori in crescita come la canapa e le piante officinali e mellifere: nel settore alimentare e cosmetico, nell’abbigliamento e nell’edilizia verde, questo tipo di coltivazione sta vivendo un vero e proprio boom. Nell’ultimo triennio, la superficie dedicata alla coltivazione della canapa è passata da 950 a quasi 3.000 ettari (incremento del 200%) mentre l’area destinata alle piante officinali e aromatiche in Italia è aumentata da 4.410 a 7.190 ettari (incremento del 63%).
“La canapa rappresenta un’occasione unica per i territori”, affermano le Donne in Campo della Cia spiegandone il perché: “Da una parte contribuisce a ridurre il consumo di suolo, diserbare i terreni e bonificarli dai metalli; dall’altra è una produzione versatile grazie ai suoi mille impieghi. Prima di tutto in campo alimentare: dalla pasta al pane alla farina, che non contiene glutine, fino all’olio ricco di Omega 3 e dalle spiccate proprietà antiossidanti e antinfiammatorie […], nel settore abbigliamento e arredamento, con la produzione di tessuti resistenti e green perfetti per maglie, vestiti, borse, tappeti, ma anche sacchi, corde, teloni e imbottiture per materassi. In più, dalla canapa si ottengono mattoni ecologici e sostenibili da usare nella bioedilizia e pellet per il riscaldamento delle case, senza dimenticare gli utilizzi per detersivi, tinte e colori, solventi e inchiostri”.
“Il potenziale agricolo è altissimo – spiega il presidente nazionale della Cia, Dino Scanavino – ed è qualcosa di più di una speranza, è un’opportunità per molti agricoltori, in primis delle zone terremotate, anche per soddisfare i bisogni crescenti dei consumatori che vanno verso i prodotti naturali e biologici e sono sempre più attenti all’impatto ambientale e all’ecosostenibilità”.
“La canapa – sottolinea la presidente nazionale di Donne in Campo, Mara Longhin – e le erbe officinali così come le mellifere, necessarie alle api e quindi fondamentali per l’impollinazione delle piante e la tutela della biodiversità sono un buon punto da cui ripartire nei territori devastati dal sisma. Perché è a questi luoghi che siamo vicini ed è da questi luoghi che vogliamo immaginare insieme un futuro che veda protagonista la nostra agricoltura”.