Mer. Mag 12th, 2021

Tirreno-Adriatico, a Prati di Tivo vince lo sloveno Pogacar

Tirreno-Adriatico, a Prati di Tivo vince lo sloveno Pogacar

Foto Gian Mattia D'Alberto - LaPresse13 Marzo 2021 Terni (Italia)Sport CiclismoTirreno-Adriatico Eolo 2021Tappa 4 Terni - Prati di Tivo 148 kmNella foto: la garaPhoto Gian Mattia D'Alberto - LaPresseMarch, 13 2021 Terni (Italy) Sport CyclingTirreno-Adriatico Eolo 2021Stage 4 Terni - Prati di Tivo 148 kmIn the pic: the race

Tirreno-Adriatico: chapeau Prati di Tivo, sognando il ritorno del Giro d’Italia!

 

 

PRATI DI TIVO Una giornata di sport, spettacolo e promozione della montagna abruzzese: l’arrivo della quarta tappa della Tirreno-Adriatico (partita in Umbria da Terni) ha mantenuto le aspettative, confermandosi una delle manifestazioni di maggior successo e visibilità per Prati di Tivo, Pietracamela e Intermesoli. 

Nonostante le restrizioni anti contagio con la zona arancione e una modesta ma composta presenza di pubblico, nella zona di arrivo a Piazzale Amorocchi e nel borgo di Pietracamela, il contesto è stato meraviglioso: dalla montagna innevata alle emozioni regalate dalla corsa che ha presentato un cast di partecipanti davvero eccezionale con i migliori professionisti al mondo.

La conferma si è avuta con la vittoria in solitaria di Tadej Pogacar, l’emergente scalatore sloveno che è andato ad aggiungere il proprio nome a quello di Vincenzo Nibali e di Chris Froome che avevano domato la salita rispettivamente nel 2012 e nel 2013. 

Il primo a complimentarsi con il Comune di Pietracamela e l’intera macchina organizzativa è stato l’assessore della Regione Abruzzo Guido Quintino Liris: “La nostra Regione ha dimostrato di non avere paura ad affrontare gli sforzi verso la realizzazione dei grandi eventi che sono il core business del nostro assessorato regionale allo sport. La Tirreno-Adriatico tirerà la volata al Giro d’Italia che interesserà quattro sedi di tappa tra partenza e arrivo. Noi siamo sempre vicini agli amministratori locali con un coraggio da vendere e senza la paura di organizzare in sicurezza, allo scopo di trasmettere non soltanto un messaggio educativo ma anche la promozione del brand Abruzzo con quello che ne consegue sotto il profilo sociale ed economica. La contingenza del Covid non ci ha consentito di avere questo tipo di ricaduta immediata causa la limitazione del pubblico. Prati di tivo ha superato l’esame a pieni voti anche dal punto di vista tecnico-sportivo perché la salita ha fatto selezione tra gli atleti. L’organizzazione è stata efficiente e un plauso lo rivolgo al Comune di Pietracamela per quello che ha saputo fare e regalare una bella immagine della nostra montagna agli occhi degli italiani e di tutto il mondo così come la stazione sciistica di Prati di Tivo”.

Michele Petraccia, sindaco del Comune di Pietracamela: “Stanchi ma soddisfatti, una grande prova superata sotto il profilo organizzativo in cui siamo stati orgogliosi di aver riportato il ciclismo vero e che fa emozionare la gente, visto il tipo di tappa che ha avuto luogo con un grande vincitore come Tadej Pogacar. La sua vittoria ha confermato il trend che vede il nostro arrivo fatto su misura per i grandi campioni di questo sport. La nostra è una salita vera che non ha nulla da invidiare a quelle alpine e può salire di livello”. 

Cosa manca per arrivare all’obbiettivo Giro d’Italia? “Subito dopo la tappa, ho avuto modo di parlare con gli organizzatori di RCS Sport – prosegue il sindaco Petraccia – ai quali rivolgo il più sentito ringraziamento. Penso che loro ci hanno messo alla prova e l’abbiamo superata. Le trattative sono aperte per riportare il Giro d’Italia dopo oltre 45 anni perché la nostra montagna merita ancora un altro palcoscenico prestigioso come quello della Corsa Rosa. Lo spettacolo è stato eccezionale con il Gran Sasso innevato e la temperatura gradevole. Senza le restrizioni anti Covid, ci sarebbero state diverse migliaia di persone a vedere la tappa. Vorrei ringraziarli perchè hanno rispettato il DPCM non creando affollamento e tensioni. Spero vivamente che per le  prossime manifestazioni le nostre strade potranno affollarsi di appassionati. È stato un bel banco di prova e di questo ne vado ancora fiero perché ho potuto contare su un ampio gruppo di collaboratori che hanno condiviso pienamente gli sforzi con me. Ringrazio l’amministrazione, il Vicesindaco Federica Intini, l’assessore allo sport Mirko De Luca e i numerosi volontari delle proloco che si sono impegnati tantissimo organizzando per tempo tutto il necessario. Devo ringraziare per il supporto le Forze dell’Ordine e la Protezione Civile Pineto che sta aprendo in questi giorni una sezione a Pietracamela che ci sarà sicuramente di aiuto. Ringraziamo anche gli alpini della sezione ANA di Teramo che sono stati impeccabili nel far rispettare scrupolosamente tutte le restrizioni del coronavirus. Sono certo che l’immagine di Pietracamela diffusa da questo evento di rilevanza internazionale gioverà all’economia di tutte le attività del territorio, per questo ringrazio la stampa e gli operatori della comunicazione locale, nazionale ed internazionale intervenuti. Ringrazio anche la Provincia di Teramo e il Presidente Diego Di Bonaventura, la  Regione Abruzzo e l’assessore Guido Quintino Liris che ci hanno sostenuto e che come noi e come Tommaso Navarra, presidente del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, credono nello sport come mezzo di promozione turistica che ci ha permesso di entrare nelle case di tante persone che non conoscono ancora la nostra montagna.

Non è mancato il plauso del presidente della Provincia di Teramo, Diego di Bonaventura: “La Tirreno-Adriatico è arrivata nella nostra provincia teramana tra Prati di Tivo e Castellalto in questo delicatissimo momento di pandemia mondiale da Covid-19. Porgo un sincero ringraziamento agli organizzatori che hanno fortemente voluto questo momento di grande visibilità per il nostro territorio, visti i collegamenti con centinaia di televisioni e di utenti di 200 paesi in tutto il mondo che hanno ammirato le bellezze della nostra montagna con la bellezza e la maestosità del Gran Sasso imbiancato”. 

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