Aprile 26, 2024

Nasce a Teramo il circolo LaAV – Letture ad Alta Voce

Nasce a Teramo il circolo LaAV – Letture ad Alta Voce

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Dall’idea di tre insegnanti teramane attivato il circolo  che segue quello, in Abruzzo, di Silvi, Roseto e Atri

 

TERAMO Sbarca a Teramo LaAV – Letture ad Alta Voce. Dopo Silvi Marina, Roseto degli Abruzzi e Atri, anche il capoluogo aprutino si dota del movimento di volontari e volontarie che lavora in tutta Italia per promuovere ad ampio raggio il valore della lettura come strumento efficace e alla portata di tutti per creare condizioni di benessere nell’ambito della società civile. 

Nato all’interno dell’Associazione Nausika (che si occupa di produzione artistica e culturale), LaAV è, più nello specifico, una rete di circoli con diffusione a livello nazionale, organizzata in circoli locali che predispongono liberamente una serie di attività: letture ad alta voce, appunto, destinate, grazie alla turnazione dei volontari, a reparti di ospedali, RSA, centri anziani, centri per adolescenti, centri per portatori di handicap e ogni altro luogo in cui vi siano persone sole, in difficoltà, portatrici di qualsiasi forma di disagio o svantaggio socio-economico o culturale.

A Teramo è giunto grazie alla passione di tre insegnanti teramane, Paola Cipriani, Cinzia D’Alelio e Rosaria Maggi, che si sono messe all’opera per trasformare un desiderio in realtà e che sono già a lavoro per la promozione delle prime iniziative. “La lettura è dono, cura – commenta in proposito la coordinatrice Paola Cipriani – e nel donare si genera empatia. Quello che ci proponiamo di fare, dunque, è di portare la lettura lì dove mancano benessere e armonia, affinché si dia vita in ogni contesto a un circolo rigenerante, dove cioè proprio la lettura possa rigenerare chi la fa e chi la riceve”.

Non a caso il motto di LaAV è #IOLEGGOPERGLIALTRI, un modo piacevole e salutare per mettersi a disposizione delle persone.

“Tutti possono leggere e mettersi a disposizione degli altri – aggiunge Cinzia D’Alelio – e, allo stesso modo, tutti possono ascoltare. L’auspicio, ora che il primo seme è stato gettato, è dunque quello che nel tempo si dia vita a un gruppo crescente di lettori e di avviare alcuni progetti pilota che siano uno strumento di socialità, di educazione all’ascolto e di promozione del benessere di tutti”.

“Ora è il momento di donare la nostra voce e il nostro tempo – conclude Rosaria Maggi –, per questo invitiamo tutti coloro che vogliano avvicinarsi a questa realtà a divenire volontari o sostenitori ed entrare così a far parte di una comunità di lettori e lettrici appassionati di libri e di lettura”. 

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