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Messa in sicurezza antisismica A24 e A25, ricorso della giunta alla Corte Costituzionale

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Luglio 15, 2017

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D’Alfonso vuole evitare che i costi di messa in sicurezza delle reti autostradali regionali ricadano sulle spese degli utenti

L’AQUILA Al fine di evitare gli addebiti agli utenti degli interventi di messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25, la giunta regionale, su proposta del presidente D’Alfonso, propone il ricorso alla Corte Costituzionale contro l’articolo 52 quinquies del Decreto legge n.50 del 24 aprile scorso. L’articolo contestato, convertito con la legge n.96 del 21 giugno scorso, sospende l’obbligo alla Strada dei Parchi spa di versare il canone delle annualità 2015 e 2016 – pari ad euro 111.720.000 – per consentirgli di effettuare le opere di messa in sicurezza antisismica, e gli impone di versare la stessa cifra all’Anas in tre rate da 37.240.000 con scadenza al 31 marzo del 2028, 2029 e 2030. “Non permetteremo – spiega D’Alfonso – che la messa in sicurezza antisismica di A24 e A25 vada a gravare sulle tasche degli abruzzesi”.