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Il centrodestra pensa solo a poltrone e surroghe: Pepe “pronti 700 emendamenti del Pd”

Sistema culturale regionale,Pepe "maggioranza in frantumi"
Febbraio 28, 2020

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“I problemi degli abruzzesi nemmeno trovano spazio nel prossimo Consiglio Regionale. Pronti 700 emendamenti del PD”

 

TERAMO “Nel prossimo Consiglio Regionale, convocato per martedì 3 marzo, andrà in scena una delle pagine più brutte nella storia dell’Assise abruzzese” dichiarano il Capogruppo in Consiglio regionale del PD, Silvio Paolucci, il Vice-Capogruppo, Dino Pepe, ed i Consiglieri, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci. “Infatti, mentre gli abruzzesi sono alle prese con l’emergenza sanitaria che ha colpito il Paese e che genera timori e preoccupazioni, mentre l’economia regionale vive un momento di grave crisi ed aumentano le vertenze sindacali, mentre si discute sui giornali dello scellerato piano di riordino del trasporto regionale voluto dalla Giunta Marsilio e dalla sua maggioranza, il centrodestra alla guida della Regione preferisce impegnare il Consiglio nel discutere di nomine e poltrone, surroghe ed aumenti di compenso per il Sottosegretario Umberto D’Annuntiis”.

Infatti martedì, tra i punti all’ordine del giorno in Consiglio, saremo chiamati a discutere della modifica della legge regionale 51/2004 recante “Disposizioni in materia di ineleggibilità, incompatibilità e decadenza dalla carica di Consigliere Regionale” che regola la incompatibilità tra la carica di Sottosegretario e quella di Consigliere e la conseguente “Modifica dello Statuto regionale, articolo 46” al fine di permettere l’equiparazione del trattamento economico del Sottosegretario a quello dell’Assessore regionale” sottolineano Paolucci, Pepe, Blasioli e Pietrucci. “Attraverso la variazione di questa norma la maggioranza andrà ad aumentare di 2.300 euro al mese il compenso del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale, Umberto D’Annuntiis, e consentirà a Forza Italia l’ingresso in Assise di un nuovo Consigliere, il teramano Gabriele Astolfi, coordinatore provinciale di Forza Italia, visto che il ruolo di Sottosegretario, con la variazione della norma, sarà equiparato a quello di un Assessore e meritevole quindi di aumento di stipendio e surroga, con annessi aumenti di spese e staff per il Consiglio Regionale”.

In un momento in cui si parla quindi di riduzione dei costi della politica la Giunta Marsilio li aumenta su richiesta di un partito, Forza Italia appunto, che la scorsa consiliatura si scagliò con veemenza proprio contro l’istituzione della figura del Sottosegretario, attraverso le parole dell’ex Governatore forzista Gianni Chiodi che, non solo criticò aspramente questa scelta del Governatore Luciano D’Alfonso, ma addirittura parlò, senza mezzi termini, di “poltrona creata in più ad arte per avere un settimo Assessore”. Quindi Forza Italia che ieri era addirittura contraria all’istituzione di questa figura oggi ne chiede l’aumento del compenso e la surroga, così da creare una nuova poltrona in più per accontentare un proprio uomo!” ribattono i consiglieri del Pd che, in questi giorni, hanno presentato ben 700 emendamenti per bloccare la modifica della legge regionale 51/2004.

Se Forza Italia fa incetta di poltrone non va peggio a Fratelli D’Italia che, nel corso dello stesso Consiglio, otterrà la nomina, a colpi di maggioranza, del teramano Paolo Gatti a membro della Corte dei Conti con un compenso pari a circa 1 milione di euro per i prossimi cinque anni” proseguono Paolucci, Pepe, Blasioli e Pietrucci. “Così, dopo che la Lega aveva bloccato la sua nomina imposta dal Presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, questa, uscita dalla porta, rientra dalla finestra, e poco male se nella passata consiliatura il centrodestra attaccò più volte la nomina di Antonio Dandolo voluta dal centrosinistra parlando di spreco di soldi degli abruzzesi. Oggi, evidentemente, la nomina di Gatti è così utile che la Giunta Marsilio non ha voluto nemmeno attendere la naturale scadenza della nomina di Dandolo e, in barba ai diktat della Lega, Gatti avrà il suo milione di euro e, in cambio, porterà i suoi voti ed i suoi “accordi trasversali sul teramano” al servizio di Fratelli d’Italia che, se a Roma attacca incarichi, nomine e sprechi, in Abruzzo invece si dimostra molto sensibile a questi”.

Ora appare chiaro che, con Forza Italia e Fratelli d’Italia che si accaparrano poltrone, ruoli e aumenti stipendiali, i veri sconfitti sono due: gli abruzzesi, che vedono ancora una volta questa maggioranza pensare solo ai fatti propri dimenticandosi dei problemi dei cittadini, e la Lega che, alla faccia dei suoi 10 consiglieri e 4 assessori, deve digerire l’ennesimo boccone amaro dimostrando di non contare nulla all’interno di questa maggioranza sempre più a trazione Forza Italia-Fratelli d’Italia” concludono i consiglieri regionali del PD. “Da parte nostra martedì daremo battaglia contro queste scellerate scelte del centrodestra e del Governatore romano che hanno scambiato l’Abruzzo come la propria terra di conquista ed il proprio “parco giochi” nel quale dare incarichi, nomine ed aumenti di compensi, lasciando fermi al palo i problemi degli abruzzesi”.