Marzo 4, 2024

Giulianova, Giornata della Memoria, mostra “La razza nemica”

Giulianova, Giornata della Memoria, mostra “La razza nemica”

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A Giulianova, dal 26 gennaio al 18 febbraio, la mostra “La Razza Nemica. La propaganda antisemita fascista e nazista” della Fondazione Museo della Shoah di Roma

GIULIANOVA Sarà inaugurata venerdì prossimo, 26 gennaio, alla presenza delle classi terze delle scuole medie giuliesi, la mostra  “La Razza Nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista”, che, allestita nel Loggiato “Riccardo Cerulli” sotto piazza Belvedere, rimarrà aperta fino al 18 febbraio.
La mostra itinerante, promossa dagli assessorati alla cultura e alla pubblica istruzione, è curata dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma, in collaborazione con il Polo Museale Civico, e rientra nel programma di iniziative del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale istituita in Italia nel 2000, nata per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
“Per comprendere come sia stato possibile che centinaia di migliaia di uomini comuni abbiano potuto partecipare attivamente alla persecuzione e all’uccisione della minoranza ebraica dell’intera Europa – spiegano gli organizzatori – è necessario esaminare quale ruolo abbia avuto la propaganda antisemita nella Germania nazista e nell’Italia fascista. In quest’ottica la mostra analizza a fondo le ragioni, le dinamiche, le forme, i contenuti e i protagonisti di tale fenomeno.”

Curata da Marcello Pezzetti e Sara Berger, “La Razza Nemica” gode del Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Regione Lazio, Roma Capitale, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) e Comunità Ebraica di Roma.
Il percorso espositivo, composto da pannelli, si snoda su un duplice piano narrativo: da una parte viene offerto uno sguardo sull’evoluzione dell’antisemitismo in Europa all’inizio del Novecento, in particolare sulla fase finale caratterizzata da motivazioni genetiche e biologiche e non più solo teologiche, socio-economiche e culturali e, dall’altra, viene raccontato il ruolo della propaganda nazista e fascista che ha caratterizzato la cosiddetta società di massa, grazie alla nascita e alla diffusione di “nuovi” media come la radio, il cinema e successivamente la televisione. La mostra approfondisce il tema della propaganda antiebraica, mettendo a confronto le due diverse connotazioni che si svilupparono nella Germania nazista e nell’Italia fascista, evidenziandone le differenze, ma anche le analogie e i legami. L’esposizione si conclude ponendo in rilievo le conseguenze che la propaganda ha avuto sulla sorte degli ebrei d’Europa: dalle misure persecutorie  all’istituzione dei ghetti, dalle deportazioni allo sterminio fisico nei campi di morte.

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