Marzo 4, 2024

Israele-Hamas, si lavora per estendere tregua: pronta lista ostaggi da liberare oggi

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(Adnkronos) – Mentre la tregua prolungata tra Israele e Hamas entra nel suo sesto e potenzialmente ultimo giorno oggi mercoledì 29 novembre, sono in corso sforzi diplomatici per prolungarla. Intanto l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ricevuto una lista con i nomi degli israeliani rapiti che Hamas dovrebbe rilasciare nel corso della giornata, il sesto gruppo di ostaggi ad essere liberato nell'ambito della tregua. Israele però non sarebbe comunque disposto a estendere il cessate il fuoco oltre domenica 3 dicembre ha scritto ieri Haaretz, citando fonti in Qatar, dove sono in corso colloqui tra il capo del Mossad David Barnea, il capo della Cia William Burns e il primo ministro del Qatar sull'ampliamento del numero di ostaggi israeliani idonei per il rilascio una volta completato l'attuale accordo e sulla possibilità di una tregua più lunga tra Israele e Hamas. L'accordo tra Israele e Hamas è stato esteso lunedì per altri due giorni. Ora Hamas sta "cercando di estendere la tregua", ha dichiarato un membro dell'ufficio politico del gruppo militante si legge sulla Cnn. Ghazi Hamad ha detto che Hamas sta usando tutte le carte che ha nei negoziati. Hamas ha rilasciato ieri altri 12 ostaggi – 10 israeliani e due cittadini thailandesi, secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa israeliane e dall'ufficio del primo ministro israeliano. Non sono stati rilasciati americani, anche se la Casa Bianca aveva detto in precedenza che si prevedeva la liberazione di due donne. La Casa Bianca ha dichiarato di sperare che alcuni americani possano essere rilasciati oggi. I 12 sono stati trasferiti dalla Croce rossa in Egitto, attraverso il valico di Rafah. Quindi, hanno fatto rientro in patria e hanno incontrato i familiari in diversi ospedali. Con la loro liberazione sale a 85 (61 i civili israeliani) il numero degli ostaggi rilasciati negli ultimi cinque giorni nell'ambito dell'accordo tra Hamas e Israele. Gli ostaggi israeliani liberati nelle ultime ore sono Gabriela Leimberg (59 anni) Mia Leimberg (17 anni) Clara Marman (63 anni) Tamar Metzger (78 anni) Ditza Hayman (84 anni) Norlin Babdila (60 anni) Ada Sagi (75 anni) Ophelia Edith Roitman (77 anni) Rimon Kirsht (36 anni) e Merav Tal (53 anni). Intanto l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ricevuto una lista con i nomi degli israeliani rapiti che Hamas dovrebbe rilasciare nel corso della giornata. Secondo i termini dell'accordo, il cessate il fuoco potrebbe essere esteso di altri giorni – fino a un totale di 10 giorni, compresi i primi quattro – se Hamas rilascerà almeno altri 10 ostaggi al giorno, mentre Israele libererà altri detenuti della sicurezza in un rapporto di tre prigionieri per ogni ostaggio. In una dichiarazione congiunta, i ministri degli Esteri del G7 si sono detti favorevoli a prolungare la tregua a Gaza per facilitare il rilascio degli ostaggi e l'invio di aiuti, chiedendo ad Hamas che li liberi tutti "immediatamente e senza condizioni". Nel comunicato non si chiede però un permanente cessate il fuoco, ribadendo l'impegno del G7 per "il diritto di Israele a difendere il proprio popolo, in accordo con le leggi internazionali, e prevenire una replica degli attacchi del 7 ottobre. Per quanto riguarda la situazione umanitaria a Gaza, si sottolinea che "ogni sforzo deve essere fatto per sostenere i civili, con cibo, acqua, carburante e forniture mediche, noi sosteniamo un'ulteriore estensione di questa pausa e delle future pause come necessarie per permettere di aumentare gli aiuti e facilitare il rilascio degli ostaggi". Infine nella dichiarazione si rivolge un monito ai ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, esortandoli a "cessare immediatamente gli attacchi sui civili e le minacce alle compagnie navali commerciali, rilascia la M/V Galaxy e il loro equipaggio, sequestrati illegalmente in acque internazionali il 19 novembre". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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