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216 incendi in Abruzzo, D’Alfonso: “Bisogna quantificare i danni e eliminare legna”

Settembre 15, 2017

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Si è tenuta nei giorni scorsi  nella sede della Regione Abruzzo a Pescara, su convocazione del Presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso, una riunione con gli amministratori delle aree colpite dai 216 incendi che nell’estate 2017 hanno devastato circa 6.000 ettari di territorio.

PESCARA Erano presenti l’assessore all’agricoltura Dino Pepe, il sottosegretario alla Protezione civile e all’ambiente Mario Mazzocca, il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, il direttore generale Vincenzo Rivera, il direttore del dipartimento Politiche ambientali Emidio Primavera, i dirigenti regionali Sabatino Belmaggio e Silvio Liberatore (Protezione civile) e Stefania Valeri (avvocatura regionale), il presidente della Provincia di L’Aquila Angelo Caruso, il direttore del Parco nazionale della Maiella Oremo Di Nino e circa 40 sindaci e assessori dei Comuni maggiormente interessati dagli incendi. Hanno preso parte all’incontro anche i rappresentanti di Confagricoltura e degli agronomi-forestali.

I sindaci hanno evidenziato le difficoltà insorte durante e a seguito dei roghi, sia di carattere materiale che di natura amministrativa. È stato posto anche il tema del rimboschimento che – secondo gli esperti – presenta esiti diversi a seconda delle zone.
D’Alfonso ha fatto una sintesi al termine dei lavori: “E’ necessaria innanzitutto una quantificazione precisa dei danni, e la Regione farà pressione per far vincere il relativo dossier in sede governativa.

Poi va pensato un progetto ecosostenibile, elaborato su basi scientifiche, che prenda a bersaglio la parte di territorio lesa; se ne occuperà il direttore Primavera con un gruppo di esperti da individuare ad hoc per le materie di riferimento. La presenza di resti di legna bruciata e di ceneri si configura come emergenza immediata da fronteggiare per evitare che i prossimi eventi metereologici come pioggia e neve possano trasportarli a valle creando pericolo nelle zone abitate. Questo è l’elemento sul quale bisogna definire interventi mirati per i quali ho richiesto analisi dettagliate ai sindaci, che hanno contezza sicura dei loro ambiti. Con questi dati torneremo ad incontrarci presto per assicurare la massima celerità alle iniziative più opportune e concertate con i territori”.

“Per il futuro – ha proseguito il Presidente – occorre ideare una strategia per prevenire le azioni criminali, un piano condiviso da tutti gli interlocutori interessati. Ritengo fondamentale flessibilità totale nei periodi di emergenza, oleando il meccanismo di soccorso di Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri forestali; inoltre voglio avviare un processo di rifunzionalizzazione dei forestali interessando i livelli governativi, come già accaduto in via sperimentale in Abruzzo.

E’ altresì vitale che vi siano Piani comunali di Protezione civile redatti con meticolosità teutonica. Noi come Regione ci metteremo attenzione amministrativa e finanziaria, e penso anche ad un sistema funzionale di avvistamento. Presto incontrerò il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e in quell’occasione vorrei con me una delegazione dei sindaci presenti oggi. Il mio obiettivo è rafforzare i nostri boschi nel più breve tempo possibile”.