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Stadio Adriatico, trampolino di lancio verso lo scudetto della Bruni Vomano

Stadio Adriatico, trampolino di lancio verso lo scudetto della Bruni Vomano

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Nel Top Challenger a squadra del 2009 il Club Abruzzese portò nella pista di Pescara Campioni del Mondo di atletica e l’anno successivo salì sul tetto d’Italia

PESCARA Fine settimana all’insegna della grande atletica allo Stadio Adriatico di Pescara. A pochi giorni dall’inizio dei Campionati Italiani assoluti di atletica, in programma dal 7 al 9 settembre prossimo al Cornacchia di Pescara, riaffiorano ricordi delle imprese di atleti che hanno fatto la Storia dell’Atletica Abruzzese: dall’ ostacolista Giovanni Cornacchia a cui è stato intitolato lo stadio Adriatico, al marciatore Giovanni De Benedictis, agli ostacolisti Daniele Fontecchio e Luigi Carrozza, fino alle più recenti prestazioni dei Campioni che hanno militato e onorato la maglia della Bruni Atletica Vomano di Morro D’Oro.

In un certo senso, la rinnovata pista di atletica leggera dello stadio Adriatico di Pescara, può essere considerata il trampolino di lancio per la Bruni atletica Vomano: infatti, il Top Challenger , manifestazione nazionale assoluta di atletica leggera riservata alle sole quattro squadre Militari (GS Fiamme Gialle, GS Fiamme Oro, GS Carabinieri, GS Aeronautica Militare) e alle migliori quattro squadre Civili italiane di atletica maschili (Bruni Vomano, Riccardi Milano, Assindustria Padova, Cento Torri Pavia) ha consacrato la Bruni atletica Vomano la migliore squadra maschile Civile a termine di due intense giornate di gare (23 e 24 maggio 2009) a ridosso dei Gruppi sportivi Militari, ricevendo i complimenti dell’allora Presidente Nazionale Franco Arese.

La Bruni Atletica Vomano, che a seguito di una programmazione avviata dalla stagione sportiva 2003, era riuscita ad allestire un organico di altissimo livello, in occasione del Top Challenger di Pescara dovette rinunciare a schierare il Campione Europeo under 23 di salto triplo, Daniele Greco, il saltatore in lungo Lorenzo Crosio, i marciatori Azzurri in Coppa del Mondo Riccardo Macchia e Fortunato D’Onofrio appena trasferiti dalla Società di Morro D’Oro della Bruni atletica Vomano ai Gruppi sportivi Militari. Ma consapevole di poter contare sulle prestazioni del Campione del Mondo di salto con l’asta Giuseppe Gibilisco, della medaglia dei Giochi Olimpici 2004, il nigeriano Desji Aliu con un personale di 9.95 sui mt 100, del finalista Olimpico dei 3000 siepi il Marocchino Taleb Brahim con un personale di 8.08.34, dell’ostacolista Cubano Aramis Diaz, affiancati da giovani emergenti che successivamente hanno ottenuto risultati di rilievo in ambito internazionale come il saltatore in alto Campione del Mondo indoor e Europeo outdoor Gianmarco Tamberi, il primatista Italiano under 23 di lancio del giavellotto Gianluca Tamberi, il Campione Italiano under 23 di getto del peso Jonathan Pagani, l’abruzzese Fabiano Carozza, più volte salito sul podio dei mt 1500 under 23, l’Azzurro giovanile dei mt 100 Daniel Panza e il fratello Alex, il saltatore in lungo Roberto Borromei, gli ostacolisti Stefano Aceto e Vincenzo Della Rovere capitano con cui è partita la scalata verso la conquista dello Storico scudetto Tricolore a squadre 2010, seguita da una serie impressionanti di risultati di squadra e individuali con la Maglia Azzurra in rassegne nazionali ed internazionali.