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Un Natale rock per Irene, la musica in campo contro la sindrome di Rett

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La sindrome di Rett colpisce quasi esclusivamente le bambine e si conta che nel mondo ne siano affette più di 350.000

Un Natale rock per Irene, la musica in campo contro la sindrome di Rett

MONTESILVANO Musica e solidarietà. Saranno questi i grandi ingredienti di “Un Natale rock per Irene”, il concerto che vedrà sul palco del Pala Dean Martin, i Vendrame – Mal complesso e gli UMMO che  rivisiteranno alcune canzoni classiche natalizie cantandole insieme a quaranta bambini per Irene,una bimba di nove anni affetta dalla Sindrome di Rett, una malattia genetica.

Lo spettacolo, che si terrà martedì 18 dicembre dalle 18, è organizzato dall’ associazione musicale #nonsiamosoli, convinta che la musica possa unire persone oltre confini, limiti e diversità.

La sindrome di Rett colpisce quasi esclusivamente le bambine e si conta che nel mondo ne siano affette più di 350.000. Si tratta di una malattia congenita che si manifesta nel secondo anno di vita e porta a un arresto dello sviluppo e in seguito ad una regressione delle capacità acquisite. La bambine,come successo a Irene, perdono la capacità di parlare, usare le mani,camminare, compaiono problemi respiratori, crisi epilettiche, rigidità muscolare, scoliosi.

Ad oggi non esiste una cura per la Sindrome di Rett, ma nel 2007 il ricercatore Adrian Bird ha scoperto che ripristinando i livelli di proteina,nel modello murino, la malattia è reversibile anche in fase avanzata, in quanto non è neuro degenerativa.

«La musica è unirsi per migliorarci e aiutare chi ne ha davvero bisogno – afferma Cristiano Romanelli, frontman degli Ummo -. Una nuova cura sperimentale è alle porte per guarire dalla sindrome di Rett, e noi artisti dobbiamo sentirci felicemente obbligati a dare il nostro seppur piccolo contributo. Invito tutti gli associati e non a partecipare… i microfoni saranno a disposizione per chiunque volesse “cantare insieme ai bambini”».

«Inserire questo spettacolo all’interno del cartellone natalizio –  sottolinea l’assessore agli eventi De Martinis-  è il modo per l’amministrazione per dimostrare la massima vicinanza alla piccola Irene e alla sua famiglia che quotidianamente combattono la loro lotta con questa malattia e sensibilizzare al massimo la cittadinanza su questa malattia e sull’importanza della ricerca».