Gio. Nov 26th, 2020

Turismo, Campli protagonista alla Borsa Internazionale Turismo 2020

Turismo, Campli protagonista alla Borsa Internazionale Turismo 2020

Il borgo Farnese, con il Santuario della Scala Santa, è tra i luoghi inseriti nell’itinerario proposto dalla Regione Abruzzo

 

CAMPLI Campli, uno dei borghi più belli d’Italia, protagonista alla BIT2020, la Borsa Internazionale del Turismo che si è aperta ieri in FieraMilanoCity. Il borgo Farnese, con il Santuario della Scala Santa, è tra i luoghi inseriti nell’itinerario proposto dalla Regione Abruzzo dal titolo “L’Abruzzo autentico tra scoperta e spiritualità”. Una proposta integrata di turismo religioso, legata alle celebrazioni della Pasqua, che vede Campli al fianco di eventi e luoghi di carattere nazionale e internazionale come la Basilica di Collemaggio e la Perdonanza Celestiniana de L’Aquila. L’itinerario sarà presentato domani martedì 11, alle ore 11, presso lo stand della Regione Abruzzo (Pad. 3 stand B49-B53),

“Continuiamo a lavorare per la promozione turistica del nostro territorio e siamo orgogliosi di dare il nostro contributo allo sviluppo del turismo religioso dell’intera Regione. Ringrazio la Regione Abruzzo, il nostro ufficio turistico e i consiglieri delegati Melissa Galli e Agostino Rapini per il lavoro svolto in queste settimane, in coordinamento con il nostro Arcidiacono Parroco Don Adamo Varanesi” ha detto il Sindaco di Campli, Federico Agostinelli.

Campli, che dal 2018 è parte del Club de I Borghi Più Belli d’Italia, ha registrato nel 2019 un aumento di visitatori e di accesso all’ufficio turistico pari al 140%. Oltre al Santuario della Scala Santa, un monumento straordinario, simbolo della Passione di Cristo, con lo stesso privilegio dell’Indulgenza Plenaria della Scala Santa di Roma, il territorio conserva luoghi di grande interesse artistico e culturale come Palazzo Farnese, l’edificio civico più antico d’Abruzzo risalente alla fine del ’200, la Necropoli Pretuzia di Campovalano (XII sec. – II sec. a.C.) i cui reperti sono conservati presso il Museo Archeologico Nazionale, la Cattedrale di Santa Maria in Platea con gli affreschi trecenteschi della Cripta.

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