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Zes, Febbo “A due giorni dal voto la giunta approva una perimetrazione monca”

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Zes, Febbo "A due giorni dal voto la giunta approva una perimetrazione monca"

Dopo l’immobilismo e le brutte figure rimediate con le Regioni vicine, sbuca una perimetrazione elettorale che danneggia territori e imprese

PESCARA “Continuano senza sosta gli atteggiamenti arroganti di questo governo regionale, che ne certificano l’incapacità, arrivato finalmente al capolinea. A due giorni dal voto, la giunta regionale, dopo un anno e mezzo di chiacchiere, immobilismo e pressappochismo, ha il barbaro coraggio di deliberare la perimetrazione della Zona Economica Speciale (ZES) dove emergono gravi errori, lacune tecniche, elaborati sbagliati e con esclusioni di importanti insediamenti industriali che hanno fatto irritare diverse amministrazioni comunali”. Questo il commento del consigliere regionale e candidato di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Ho ricevuto sollecitazioni da diversi Sindaci abruzzesi che sono sconcertati dall’accelerazione di questi giorni e si dicono preoccupati dal metodo di lavoro portato avanti in queste ultime settimane dall’assessorato competente, tramite l’Arap, ente attuatore  della Zes, nel definire il perimetro della stessa. Siamo di fronte ad un vero e proprio pasticcio poiché, dopo aver fatto la brutta figura deliberando il 7 agosto dello scorso anno l’istituzione con il Molise non sapendo che lo stesso aveva deciso il 5 agosto (due giorni prima) di andarsene con la Puglia, e senza decidere come e dove sviluppare questa importante opportunità di sviluppo economico, la giunta nella sua ultima seduta si è  apprestata a compiere l’ennesimo atto di inqualificabile arroganza”.

“Si tratta – rimarca Febbo – di una perimetrazione totalmente diversa da quella pensata e condivisa dai Sindaci interessati e dalle associazioni imprenditoriali coinvolte. Addirittura arriva una bocciatura anche dalle amministrazioni “amiche” di questa maggioranza regionale come quella del Comune di Vasto che con una dura missiva (vedi allegato) invita il vice presidente Lolli a non approvare nessun atto poiché non corrispondente agli accordi prestabiliti. Grossi errori sono stati riscontrati anche nel territorio di San Salvo dove addirittura porzioni di territorio, sulle quali ricadono anche alcune famose imprese, vengono completamente stralciate. Infatti – continua Febbo –  questa accelerazione sulla ZES a quarantottore dal voto potrebbe rilevarsi lesiva degli interessi di diversi insediamenti e aree industriale abruzzesi, dei suoi imprenditori e dei lavoratori poiché vengono esclusi importati realtà produttive. Ritengo che siamo di fronte all’ennesimo atto di intollerabile arroganza di questo governo di centrosinistra che avrebbe dovuto, al contrario, concordare la perimetrazione definitiva con tutti i territori e con i portatori di interessi e non solo con pochi “amici”, magari ai soli fini elettorali e a poche ore dal cambio di governo regionale. Inutile – conclude Febbo – sottolineare che la perimetrazione così  come e stata approvata sarà sicuramente rimodulata dal  nuovo esecutivo che terrà conto delle istanze territoriali e delle potenzialità economiche indicate da  tutti gli attori”.