Home POLITICA Sicurezza A24 e A25, Lolli “Dopo la gaffe sul Brennero, un ‘altra brutta figura di Toninelli”

Sicurezza A24 e A25, Lolli “Dopo la gaffe sul Brennero, un ‘altra brutta figura di Toninelli”

Sicurezza A24 e A25, Lolli “Dopo la gaffe sul Brennero, un ‘altra brutta figura di Toninelli”
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La delibera di giunta, infatti, non ha autorizzato l’utilizzo dei fondi del “Patto per lo sviluppo-Masterplan” della regione Abruzzo.

PESCARA Intervenendo  in Commissione Trasporti alla Camera, il ministro Toninelli, ha collezionato l’ennesima figuraccia sostenendo che con una delibera sia stata la Regione Abruzzo a chiedere di destinare le risorse del Masterplan alla messa in sicurezza dell’autostrada A24 e A25.

Se invece di sventolare la Delibera il Ministro l’avesse letta, o se la fosse fatta spiegare, avrebbe evitato di dire una cosa falsa e per lui imbarazzante.

La delibera di giunta, infatti, non ha autorizzato l’utilizzo dei fondi del “Patto per lo sviluppo-Masterplan” della regione Abruzzo.

Essa infatti fa espresso riferimento a “…fondi assegnati, non trasferiti e non riferibili a procedure contrattuali esecutive o in esercizio

Come chiarito nel corso degli incontri svoltisi al MIT nel mese di luglio, i fondi del Masterplan sono stati tutti oggetto di concessione la cui sottoscrizione ha determinato l’adozione, da parte della Regione, di specifici atti di liquidazione in favore dei beneficiari, i quali, a loro volta, hanno iscritto in bilancio le somme ed avviato le procedure di gara.

Già il 31 luglio scorso il presidente della Giunta regionale comunicava ai Ministri Toninelli e Lezzi, nonché all’Agenzia per la Coesione Territoriale e al Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che i fondi a cui la Regione si riferiva nella citata Delibera fossero quelli del Piano Operativo MIT per l’Abruzzo, poiché relativi a progetti d’investimento non ancora avviati.

Seguiva una nota del 14 agosto a firma del Direttore generale Rivera in cui, nel ribadire quanto comunicato dal Presidente, veniva indicato un piano di temporaneo rallentamento dei flussi finanziari e delle relative concessioni di progetti per un ammontare di soli 46 milioni di euro (e non 200 !) a valere sul Piano Operativo ministeriale.

Stessa cosa faceva la Regione Lazio indicando un piano di 35 milioni di euro.

Tali comunicazioni venivano espressamente richieste dal capo di Gabinetto del Ministro, prof. Scaccia che con – propria nota dell’8 agosto – chiedeva quali modifiche dovessero essere apportate al citato Piano Operativo ministeriale.

Dunque la Regione Abruzzo ha adempiuto alle richieste del Ministero senza mai autorizzare l’utilizzo dei fondi del proprio Masterplan poiché in avanzatissima fase di utilizzo.

Su tale vicenda lunedì la regione ha convocato tutti i beneficiari del Masterplan, i parlamentari e i consiglieri regionali.