Mar. Apr 13th, 2021

Sanità, Febbo: “Abruzzo ancora in maglia nera”

I dati Crea bocciano l’operato di D’Alfonso e Paolucci

PESCARA “Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla situazione della Sanità abruzzese, oggi viene smentito clamorosamente dagli ultimi dati diffusi e certificati dal Rapporto Crea Sanità. L’Abruzzo, rispetto all’anno scorso, inverte la sua marcia e peggiora la sua situazione conquistando la maglia nera”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo dopo aver letto il ranking 2017 dei Servizi sanitari regionali, curato dal Consorzio per la ricerca economica applicata in Sanità (Crea), che colloca l’Abruzzo nell’area critica, insieme a Calabria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, e Molise. “Secondo gli annunci fatti, sia dal Presidente D’Alfonso e sia dal suo Assessore Paolucci, la riforma sanitaria da loro avviata avrebbe dovuto essere d’esempio per tutte le altre regioni italiane. Invece oggi ci troviamo a leggere una situazione ben diversa dove veniamo inseriti tra le Regioni peggiori d’Italia con alta percentuale di criticità dove l’Abruzzo è una new entry tra le ultime cinque regioni collocate nell’area critica. Sono tre anni – commenta FEbbo – che denunciamo le politiche sanitarie messe in capo da questo Governo Regionale. Non posso rallegrarmi di questo fallimento, che racconta di una sanità gestita male e programmata ancora peggio dove si è tornati, tra l’altro, ad utilizzare i soldi degli abruzzesi per la sanità privata e per i carrozzoni. Siamo riusciti ad uscire dal Commissariamento solo grazie alle politiche messe in campo dal precedente Governo Chiodi e oggi, purtroppo, si rischia di buttare tutto all’aria facendo tornare lo spettro di Regione “canaglia”.  È innegabile – spiega Febbo – che la nostra sanità è nel pieno caos totale. I presidi ospedalieri sono ingolfati e non riescono più a rispondere alle esigenze degli utenti e alle cure dei pazienti, reparti tagliati senza un’alternativa precisa, ospedali chiusi senza iniziare la costruzione di nuovi, una medicina di presidio fatta di solo tagli lasciano ampi territori senza Guardie Mediche, il pasticcio creato ai Comuni abruzzesi per il sostegno ai costi a carico degli utenti relativi alle prestazioni socio-sanitarie, semiresidenziali e residenziale. Mi fermo qui altrimenti la lista sarebbe troppo lunga e imbarazzante. Tutto questo conferma la nostra denuncia, ossia che questo Governo Regionale di centrosinistra non ha una politica sanitaria credibile, seria, efficiente e programmatoria dove manca completamente una visione strategica unitaria. Pertanto – conclude Febbo – ci attendiamo che questa maggioranza cominci a ragionare sui veri numeri e problemi della sanità abruzzese ammettendo i propri errori per iniziare a porvi rimedio in maniera concreta e tangibile”.

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