Sab. Dic 14th, 2019

Rischio chiusura centro telecontrollo dighe, Pepe presenta interpellanza

Pepe: “il teramano penalizzato dal piano di riordino della sanità regionale"

Pepe interviene a seguito della notizia di una possibile chiusura del centro a causa di una riduzione dei posti di Teleconduzione Enel

MONTORIO Il Consigliere e Vice Capogruppo Regionale del Pd, Dino Pepe, ha presentato una interpellanza al Presidente della Giunta in merito alla situazione del Centro di Telecontrollo abruzzese delle dighe e degli impianti idroelettrici. Pepe interviene a seguito della notizia di una possibile chiusura del predetto centro a causa di una riduzione dei posti di Teleconduzione Enel su scala nazionale, che passerebbero da cinque a tre.

“La paventata soppressione del centro ubicato a Montorio al Vomano che impiega 17 dipendenti – spiega Vice Capogruppo Regionale del Pd – ci preoccupa per due ordini di motivi: i lavoratori subirebbero un trasferimento forzato, con conseguente danno economico per un territorio già duramente colpito dai recenti eventi calamitosi e, inoltre, la possibile perdita della postazione sarebbe dannosa per il venir meno di un rodato sistema di controllo e monitoraggio delle dighe, degli sbarramenti e dei corsi d’acqua necessario in ragione degli eventi sismici che hanno colpito l’Abruzzo e le regioni limitrofe”.

Pepe ricorda, nella premessa dell’interpellanza, che un altro elemento di criticità è legato all’importante ruolo che il centro di controllo gioca in caso di incidente ai laboratori del Gran Sasso. “Il 18 dicembre – scrive il Consigliere Dino Pepe – si è svolta un’esercitazione di Protezione Civile nei laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale Fisica Nucleare (Infn), in provincia dell’Aquila, per testare sotto l’aspetto organizzativo e operativo il piano di emergenza esterno della struttura. Nella simulazione d’incidente rilevante il Posto di Teleconduzione di Montorio è stato coinvolto per la messa in campo delle azioni necessarie a deviare i flussi di acqua ipoteticamente inquinati da sostanze messe a scarico dal Laboratorio del Gran Sasso, onde evitare la contaminazione delle captazioni potabili di Ruzzo Reti S.p.A.”.

Pepe investe quindi della questione il governo regionale con un intervento che si aggiunge alla comunicazione a Enel fatta da Giovanni Lolli nel gennaio 2019, ancora in veste di Presidente della Giunta, e alla deliberazione, approvata con voto unanime, dal Consiglio comunale di Montorio al Vomano volta ad attivare ogni azione utile relativamente al mantenimento dei punti di Teleconduzione Enel in Abruzzo, con specifico riferimento agli insediamenti in Provincia di Teramo. Il Consigliere del Pd chiede quindi al Governatore Marsilio e al componente della Giunta delegato quali iniziative s’intendono adottare per risolvere, per quanto di competenza, il problema rappresentato al fine di garantire sicurezza e prevenzione del territorio e la salvaguardia dei livelli occupazionali e se intende promuovere la convocazione di tavoli istituzionali di confronto con l’Azienda Enel Spa, con la finalità di favorire un rafforzamento della struttura territoriale del sito di Montorio generando nuove opportunità occupazionali.

Infine Pepe invita ad avviare una proficua interlocuzione istituzionale mirata al rafforzamento, da parte di Enel, degli investimenti sul territorio anche ai fini di ammodernare e potenziare gli impianti e le linee di condotta, impiegando tecnologie di nuova generazione e con un maggior livello di automazione, della rete di distribuzione di bassa e media tensione.

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