Mar. Nov 12th, 2019

Rinnovo Rsu alla Dayco, exploit Uiltec Uil: passa da 1 a 4 rappresentanti eletti

Rinnovo Rsu alla Dyco, exploit Uiltec Uil: passa da 1 a 4 rappresentanti eletti
Rinnovo Rsu alla Dyco, exploit Uiltec Uil: passa da 1 a 4 rappresentanti eletti

Quattro rappresentanti su nove totali da eleggere nello stabilimento, di cui tre per il collegio operai e per la prima volta uno per quello degli impiegati

CHIETI Un grande lavoro di squadra, un progetto concreto premiato dai lavoratori. Sono le ragioni alla base dello straordinario exploit della Uiltec Uil che nel corso delle elezioni per il rinnovo delle Rsu alla Dayco Europe di Chieti Scalo, tenutesi dal 4 al 6 febbraio, è riuscita a far eleggere ben quattro rappresentanti su nove totali da eleggere nello stabilimento, di cui tre per il collegio operai e per la prima volta uno per quello degli impiegati. Un risultato ancora più convincente se si considera che Uiltec fino ad oggi nella rappresentanza sindacale in fabbrica aveva un ruolo minoritario con una sola rsu.

Questi nel dettaglio i numeri. Collegio operai: aventi diritto al voto 221, votanti 210, voti alla Uiltec 95. Eletti Giuseppe Carchivi, Luciano Stabile e Luciano Fasciani. Collegio impiegati: aventi diritto 99, votanti 77, voti alla Uiltec 20. Eletto Giustino Stampone.

“Questo risultato – commenta Debora Del Fiacco, segretario generale Uiltec Abruzzo – è particolarmente positivo da un punto di vista numerico, in quanto siamo riusciti ad ottenere quattro eletti su nove, ma anche per la modalità con cui è stato raggiunto: uno straordinario e convincente lavoro di squadra, che ha permesso ai nostri candidati di ottenere consensi davvero significativi. A nome di tutta la segreteria regionale voglio ringraziare la grande squadra Uiltec, i simpatizzanti e quanti con il loro voto ci hanno permesso di crescere. Come di consueto, ci metteremo subito al lavoro al servizio di operai e impiegati. I nostri complimenti e un grande in bocca al lupo ai nuovi rsu Giuseppe Carchivi, Luciano Stabile, Luciano Fasciani e Giustino Stampone”.

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