Gio. Feb 25th, 2021

Nuovo piano sociale distrettuale Fino-Cerrano-Vomano

Approvato a Silvi il nuovo Psd sulle tematiche sociali e socio-sanitarie

TERAMO Approvato il nuovo Piano Sociale Distrettuale (Psd) 2016-218 dal consiglio comunale di Silvi. La Città di Silvi sarà in cima al nuovo ambito distrettuale sociale Fino-Cerrano-Vomano, approvato entro il termine del 31 marzo fissato dalla Regione Abruzzo e sarà composto da 14 comuni: Atri, Pineto, Arsita, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Montefino, Basciano, Canzano, Castellalto e Penna S. Andrea. Il Psd (Piano Sociale Distrettuale) è il documento programmatico con il quale si definiscono le politiche sociali e socio-sanitarie rivolte alla popolazione nell’ambito territoriale coincidente con i Distretti sanitari di Atri e Teramo. Il documento è diretto alla promozione del benessere della persona alla luce dei cambiamenti socio demografici e culturali nonché dei nuovi mutati bisogni della popolazione. Il documento è redatto in coerenza con il Piano sociale regionale 2016-2018 e con le relative Linee guida, articolato nei seguenti assi tematici: Obiettivi essenziali di servizio sociale; Interventi e servizi per la non autosufficienza; Strategie per l’inclusione sociale e il contrasto alle povertà; Sostegno alla genitorialità e alle famiglie, alle nuove generazioni e contrasto alla violenza domestica; Strategie per le persone con disabilità; Strategie per l’invecchiamento attivo; Strategie per lo sviluppo dei servizi educativi per la prima infanzia. L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Silvi, Floriana Peracchia, si dice “particolarmente soddisfatta” per la sinergia che si è creata tra i sindaci, gli assessori e tutti gli uffici dei Comuni del nuovo ambito Fino-Cerrano-Vomano. “Molto costruttivo – commenta – è stato il processo di formazione del Piano che ha visto la partecipazione attiva dei vari attori sociali nei tavoli tecnici in cui sono state raccolte le proposte e nell’ambito dei quali è stato costituito il Gruppo di piano. Prezioso è stato il contributo degli stakeholder nella ricognizione dei bisogni e nella stesura del Profilo Sociale dell’Ambito. I contenuti del Piano Distrettuale – spiega l’assessore – sono il risultato di un ampio confronto dapprima all’interno della Conferenza dei Sindaci e poi con i vari soggetti istituzionali, con gli attori sociali privati e del no-profit, con le associazioni, con il volontariato e terzo settore, con gli operatori specializzati, con gli enti bilaterali e con i cittadini. L’articolazione dei servizi tiene conto di tutte le proposte e dei bisogni emersi all’interno del Gruppo di Piano. Aspetti qualificanti del Piano Distrettuale sociale – prosegue Peracchia – sono l’attenzione alla persona nella sua globalità attraverso la previsione di servizi integrati socio-sanitari; il riconoscimento di bisogni emergenti determinati dalle nuove povertà e dall’ampliamento delle fasce di popolazione a rischio esclusione; i servizi di prevenzione alla violenza domestica e alla violenza di genere; le politiche di invecchiamento attivo; le politiche di sostegno alla famiglia e alla genitorialità; l’attenzione verso i giovani e gli adolescenti; l’integrazione dei servizi per le persone con disabilità in un’ottica di valorizzazione delle potenzialità, di attenzione verso i care-givers e per il dopo-di-noi. Molto qualificata – sottolinea infine l’assessore – è la presenza dell’Azienda di Servizi alla Persona 2 di Atri, in collaborazione con la quale sarà possibile riqualificare e potenziare i servizi assistenziali esistenti e attivare nuovi interventi in favore di famiglie, anziani, minori e persone con disabilità”.

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