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Martinsicuro: Comune aderisce alla rete Sprar

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Comune aderisce adesione alla reteSprar, dura presa di posizione di CasaPound Italia: “nessuna differenza tra centrodestra e centrosinistra nel favorire l’immigrazione nella nostra terra”

MARTINSICURO Dopo l’adesione di Tortoreto, in Val Vibrata arriva un’altra adesione alla rete SPRAR per l’accoglienza comunale da parte del Comune di Martinsicuro il cui Consiglio Comunale, a maggioranza di centro-destra, ha approvato quasi all’unanimità la proposta di adesione presentata dal PD.

“Assistiamo all’ennesimo atto di discriminazione nei confronti degli Italiani – esordisce senza mezzi termini Roberto Monardi, responsabile per la Provincia di Teramo di CasaPound Italia – ad opera, per di più, di quella parte di amministratori che si definisce di centro destra. I responsabili nazionali di questa coalizione si riempono la bocca di parole pronunciate a favore degli Italiani, poi, invece, quando amministrano non si differenziano dal centrosinistra nel promuovere politiche immigrazioniste che vanno a discapito della popolazione”

“L’adesione allo SPRAR – continua Monardi – comporta incentivi alle casse comunali di circa 500 euro a richiedente asilo, oltre a tutta una serie di agevolazioni in merito al bilancio, ed al lucro di oltre 37 euro giornalieri sempre per richiedente asilo. Questo a dimostrazione di come dietro le dichiarazioni su accoglienza e solidarietà, si celi un lucroso affare a danno degli Italiani”.
“Oltre a questo, tocca assistere ad aberrazioni pure come il progetto INSIDE, che prevede l’inclusione dei richiedenti asilo predisponendo la somma di € 5.500 semestrali, pagando 500 euro al mese il l’immigrato, 500 euro al datore di lavoro e 2 mila euro una tantum al soggetto intermediatore tra la cooperativa ed il datore di lavoro. Soldi questi che a nostro avviso dovrebbero piuttosto essere destinati alla lotta della povertà degli Italiani, come per l’incentivazione e l’inclusione al lavoro, sostegno alle famiglie”

“Dopo il boom dei voti ottenuti da CasaPound Italia ad Ostia – termina Monardi – e dopo la dimostrazione della differenza dell’operato delle amministrazioni ove sono presenti Consiglieri Comunali di CasaPound, come a solo esempio a Todi, dove il Consigliere comunale di CasaPound Andrea Nulli ha fatto approvare dal Consiglio comunale un atto per non rinnovare i progetti di accoglienza che il Comune aveva approvato precedentemente, siamo pronti in Parlamento ed in ogni amministrazione a difendere i diritti degli Italiani, così da poter applicare ancor più incisivamente il principio di ‘Prima gli Italiani’ che ogni giorno portiamo avanti”

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