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L’ex Sottosegretario Mazzocca tira le somme: bilanci di mandato e prossime elezioni comunali

L’ex Sottosegretario Mazzocca tira le somme: bilanci di mandato e prossime elezioni comunali

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L’ex Sottosegretario d’Abruzzo Mario Mazzocca traccia il bilancio delle attività svolte in Regione nel corso del suo mandato appena concluso e si pronuncia sulla prossime elezioni comunali.

 

Può tracciare in poche battute un bilancio della sua attività in Regione?

Un impegno continuo in mezzo alla gente. A chi mi chiede come ho operato in questi anni di gravoso impegno istituzionale, rispondo semplicemente: insieme agli abruzzesi, in mezzo alla gente, prestando ascolto alle loro esigenze e cercando di risolverne i problemi. Un viaggio di mezzo milione di km sulle strade abruzzesi che mi ha portato a svolgere 321 assemblee pubbliche ed effettuare oltre mille sopralluoghi.

 

In Regione si è per lo più occupato di difesa del territorio. A fine corsa cosa le resta del suo impegno?

Molto. Dall’impegno sul tema dei rifiuti, con 36 milioni di euro investiti per realizzare un centinaio di impianti pubblici e una raccolta differenziata salita dal 46 al 62%, alla soluzione di 6 annose procedure d’infrazione con relative sanzioni milionarie. Dai massicci interventi sulla depurazione, che hanno contribuito a migliorare la qualità delle acque di balneazione, alla lotta al dissesto idrogeologico, dove in soli 4 anni sono stati investiti 218 milioni di euro per 233 interventi (+535% rispetto al passato). Il ricordo che invece porterò per sempre nel mio cuore è l’affetto che ormai mi lega al mondo del volontariato di Protezione Civile. Si potrà sempre contare sull’impegno spassionato di questi settemila cittadini abruzzesi, abituati a dare senza chiedere.

 

Voci insistenti la danno come candidato Sindaco del suo Comune alle prossime elezioni. Vero o falso?

Non nego tali voci, considerata l’indisponibilità dell’amico Simone Angelucci a ricandidarsi. A lui, intanto, va il mio sentito ringraziamento per come ha condotto la comunità locale in questi anni difficili, densi di difficoltà tali che avrebbero scoraggiato chiunque, e per l’ottima miscela di coraggio e decisionismo con cui ha saputo fronteggiare le ripetute avversità. Ciò detto, è vero che in molti hanno chiesto un mio ulteriore impegno diretto per la collettività, evidentemente memori del buon operato nel decennio 2004-14, richieste che stiamo attentamente valutando.

 

Però non mi ha risposto. Si candida o no a Sindaco di Caramanico Terme?

Sarebbe facile e comodo rispondere di sì, magari partendo dal risultato delle regionali che a Caramanico Terme ha visto prevalere il centro-sinistra con circa il 50% dei consensi. Ma non è questo il punto. Ritengo, infatti, che ora più che mai la nostra comunità (come l’Italia) abbia bisogno di un ‘campo largo’ di forze vive che sappia condensare in una vera unità d’intenti la propria azione amministrativa sui temi più impellenti, a partire dall’economia termale e turistica, per giungere a quelli strategici come la riqualificazione territoriale e l’adeguato livello di qualità della vita. Travalicando gli steccati politici per una rinnovata lotta ai problemi, consci della gravosità del compito che attende i nuovi amministratori. Pertanto, come in passato, stiamo operando una diffusa consultazione sul territorio e promuoveremo a breve un momento di confronto ampio e inclusivo con la comunità per vedere se tali idee sono quelle giuste. Solo dopo, dunque, procederemo a sciogliere ogni riserva. Con una certezza: la nostra comunità avrà una compagine amministrativa all’altezza della situazione.