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Lavori pubblici e manutenzioni a Montorio: “Gestione fondi poco trasparente”

Lavori pubblici e manutenzioni a Montorio: “Gestione fondi poco trasparente”

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I due consiglieri sono preoccupati per la fine che faranno i 295 mila euro lasciati in eredità dalla passata Amministrazione per il rispristino delle strade dissestate e ancora non utilizzati.

MONTORIO I Consiglieri Comunali di “Montorio Avanti Insieme”, Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini, tornano sul tema degli interventi per la manutenzione delle strade comunali e sul decoro urbano, sollecitando di nuovo l’Amministrazione e il Sindaco Ennio Facciolini ad avviare il piano ereditato per i lavori di manutenzione straordinaria delle strade di Montorio e delle sue frazioni. I due consiglieri sono preoccupati per la fine che faranno i 295 mila euro lasciati in eredità dalla passata Amministrazione per il rispristino delle strade dissestate e ancora non utilizzati. Inoltre temono si stiano creando debiti fuori bilancio a causa di lavori di manutenzione e decoro già effettuati, alcuni da qualche mese, e di cui non si vede traccia di atti che ne attestino l’impegno di spesa e la copertura finanziaria, a dimostrazione di una reiterata mancanza di trasparenza amministrativa.

“Grazie ad un progetto esecutivo redatto dalla passata Amministrazione, a seguito dei danni alla viabilità riportati a causa della terribile nevicata del gennaio 2017, ci sono a disposizione, da diversi mesi, circa 295 mila euro per la manutenzione delle strade comunali – dichiarano i due Consiglieri di “Montorio Avanti Insieme” – ad oggi purtroppo non si vede traccia dell’utilizzo di queste preziose risorse, anzi, apprendiamo della sistemazione e rifacimento dell’asfalto della sola via Quirino Celli per mezzo di altri fondi, 13 mila euro, come scritto nella determinazione dirigenziale n.828 del 25/10/2018, che sono stati inseriti distraendo in pratica risorse del BIM di Teramo e comunali che potevano invece essere utilizzate per altre necessità, e ce ne sono tante altre nel nostro paese, quando invece quella zona già rientra nel piano straordinario finanziato dal mutuo della cassa depositi e prestiti di 295 mila euro a disposizione del Comune.

Il mutuo della Cassa  Depositi  e  Prestiti  ha, come previsto dalla legge, specifica destinazione ed è vincolato all’oggetto ed al progetto esecutivo che è stato presentato per ottenerlo, pertanto ora avendo utilizzato altre risorse per una parte di esso, rischia di saltare o che i tempi si allunghino ulteriormente perché deve essere obbligatoriamente ripresentato con le modifiche e lo stralcio all’istituto di credito. Vorremmo capire – si chiedono Guizzetti e Sacchini – perché ancora non viene fatta la gara d’appalto del piano straordinario che comprende il rifacimento delle strade della Zona Industriale, C.da Trinità, Villa Maggiore, C.da Villa Vienè, C.da Caino, Leognano tratto est, Leognano tratto ovest, Via Quirino Celli, Via De Dominicis, Cusciano, Collevecchio, Piane di Collevecchio, C.da Valle Cupa Alta, C.da Colle Scalone, C.da Coste Della Spiaggia e la Tangenziale est Villa Vallucci, per un totale di circa 242 mila euro più iva, tutte zone estremamente dissestate e che comprendono gran parte del territorio comunale”.

“Lascia perplessi l’intervento esclusivo in una sola via di Montorio, anche se in quella zona è presente il poliambulatorio, e non si capisce perché in tutte le altre non si avviano i lavori, tenendo conto che con l’approssimarsi della stagione invernale, soprattutto per le frazioni, ma anche per Montorio, i disagi per la viabilità aumenteranno, con l’inevitabile peggioramento delle condizioni dei manti stradali, a discapito della sicurezza dei cittadini, come anche per la zona industriale molto trafficata da mezzi pesanti. Il piano straordinario è stato progettato in modo puntuale dall’ufficio tecnico, ma forse per l’Amministrazione in quella via abita qualcuno di più importante di tutti gli altri cittadini” prosegue la nota.

“Non riusciamo a comprendere perché l’attuale Amministrazione fra l’altro è sofferente verso le più trasparenti gare d’appalto – continuano Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini – non c’era assolutamente la necessità di fare un affidamento diretto come avvenuto in questo caso, bastava dare corso alla gara d’appalto per il piano già finanziato, ed il lavoro di Via Quirino Celli sarebbe partito ugualmente, con gli stessi tempi e senza alcuna problematica. Ma se il buongiorno si vede dal mattino, per Montorio non è un buongiorno, basti ricordare come per un affidamento di notevole importo, oltre 3 milioni di euro, e per un servizio strategico ed essenziale come la raccolta differenziata dei rifiuti, l’Amministrazione abbia scelto quello dell’affidamento diretto in house providing al MoTe Spa, senza la possibilità di un procedimento che garantisca trasparenza, economicità ed efficienza, senza la possibilità di concorrenza fra diversi operatori che possano offrire migliori servizi e costi più bassi, senza escludere nessuno, MoTe compreso. In merito fra l’altro crediamo ci siano, seppur in house, per un affidamento diretto di tali dimensioni, anche profili di illegittimità, oltre alla preoccupazione sulla efficienza della gestione”.

Altra questione poco chiara è la gestione, da parte dell’Amministrazione comunale, degli interventi di manutenzione e decoro che potrebbero portare a debiti fuori bilancio, con evidenti e preoccupanti ricadute negative sul bilancio comunale e conseguentemente sulle teste dei cittadini stessi. Tutto ciò in un contesto già molto difficile a livello sociale ed economico per il paese.

“In questi mesi, dall’insediamento dell’Amministrazione Facciolini, abbiamo assistito a diversi interventi di manutenzione che oltre ad essere stati eseguiti senza una logica programmatica, di equità e parità di trattamento territoriale, ma forse seguendo più con una logica elettorale, continuano ad essere realizzati senza un controllo attento della spesa pubblica” concludono Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini. “Tutto ciò ci preoccupa molto, infatti di alcuni di questi interventi non troviamo traccia e riscontro di atti che ne attestino tempestivamente l’affidamento, l’impegno di spesa e la copertura finanziaria, quindi oltre alla mancata correttezza e trasparenza delle procedure, al mancato rispetto del codice degli appalti, andranno a generare molto probabilmente debiti fuori bilancio. Siamo preoccupati sia per i cittadini, su cui ricadranno tali comportamenti, che per gli operatori economici che difficilmente si vedranno pagati questi lavori, se non con tempi molto più lunghi del previsto. Ci chiediamo: ma è questa la “Montorio che Vorrei” di cui parlavano Facciolini ed i suoi in campagna elettorale?”.