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La politica dei 5 sensi, prosegue la campagna elettorale di Franco Di Bonaventura

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La politica dei 5 sensi, prosegue la campagna elettorale di Franco Di Bonaventura

Gli incontri con i cittadini dell’ex Sindaco di Roseto, che spiega la sua idea di agire servendo le istituzioni.

COLOGNA Prosegue la campagna elettorale di Franco Di Bonaventura, che mercoledì 6 febbraio alle 20.30 sarà alla Baia del Re di Cologna Spiaggia per incontrare i cittadini e giovedì 7 febbraio alle 20.30 parlerà al bar Angels & Devils di Voltarrosto.

Una campagna dura, impegnativa, portata avanti dai vari candidati in modo molto diverso tra loro.

A tal proposito Franco Di Bonaventura, Sindaco di Roseto degli Abruzzi dal 2001 al 2011, osserva: «Il nostro candidato presidente, Giovanni Legnini, parla delle soluzioni per far progredire l’Abruzzo, forte di una esperienza eccezionale e di una capacità di fare le cose che tutti gli riconoscono. Gli altri candidati, invece, portano da Roma ministri e altri componenti del governo, strillando per galvanizzare la piazza e cavalcando temi nazionali che non risolveranno un solo problema in Abruzzo. Perché il giorno dopo, degli slogan non resta nulla, mentre per risolvere i problemi della nostra Regione c’è bisogno di gente che abbia lavorato sul nostro territorio e lo conosca, potendo garantire impegno quotidiano».

Circa il suo modo di fare politica, Di Bonaventura osserva: «Io ho sempre agito applicando in politica il criterio dei cinque sensi. Questo significa che bisogna guardare attentamente ai problemi del territorio, per pianificare e attuare le scelte migliori. C’è poi bisogno di tatto: toccare con mano le questioni, mediante il lavoro quotidiano. Occorre pure essere attenti all’aria che tira, “annusando” il territorio e controllandolo anche per proteggerlo da sconosciuti e malintenzionati che vogliono sfruttarlo. Anche l’udito, inteso come saper ascoltare come primo atto della politica del fare, è importante. Infine, conta saper riconoscere i “sapori autentici” anche in politica, per non cedere ai mistificatori che provano ad addolcirti la bocca con slogan vuoti, con il risultato – alla lunga – di avvelenarti lo stomaco».