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Investimenti sviluppo rurale, Febbo “Presentata diffida per gravi inadempienze”

Investimenti sviluppo rurale, Febbo “Presentata diffida per gravi inadempienze”
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Il mondo agricolo senza risorse per colpa di una gestione poco oculata. Fermi milioni di euro

PESCARA “Ho presentato una specifica diffida all’attenzione del Direttore della Direzione Politiche agricole della Regione Abruzzo e contestualmente una richiesta di intervento da parte dell’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) con lo scopo di chiarire e risolvere al più presto la situazione di stallo in cui versano ancora, dopo cinque mesi, le procedure di valutazione nonché i procedimenti amministrativi delle Misure 4.1 e 4.2 del Programma di Sviluppo rurale per un investimento paria a 42 milioni di euro”.

A dichiararlo è il Presidente della Commissione Vigilanza e consigliere regionale Mauro Febbo che spiega quanto segue:

“Come ampiamente previsto, la Regione Abruzzo non concedendo una semplice e breve proroga alle Misure in questione ha creato un pasticcio e un caos senza precedenti nella presentazione delle domande dando luogo alla famosa Lista di Perfezionamento che ritengo sia a favore di alcune aziende e a discapito di molte altre poiché gestita in maniera poco trasparente e poco lineare rispetto ai criteri delle linee guide del PSR. Infatti – continua Febbo – a causa dei vari problemi tecnici, dei rallentamenti e delle difficoltà con le nuove procedure nel rilasciare le Domande sulla piattaforma telematica Agea, molti richiedenti non sono riusciti ad inviare le proprie candidature entro la scadenza dei bandi. Adesso la stessa candidatura a distanza di circa 5 mesi dalla scadenza, potrebbe essere concessa grazie alle “Liste di Perfezionamento”.  La documentazione predisposta e sottoscritta prima e non oltre la data del 31/05/2017 dovrebbe essere quindi solamente caricata sul portale ed inviata. In caso contrario molti invece potrebbero modificarla ed integrarla, inserendo e modificando gli investimenti in modo migliorativo e quindi ‘incrementare’ il relativo punteggio rispetto alla situazione e le proprie performance fotografate al 31/05/2017. Tra questa documentazione era indispensabile allegare alla Domanda di Sostegno il Piano di Sviluppo Aziendale (P.S.A.) redatto secondo il nuovo modello BPOL. Quindi ho deciso di inviare una nota dove diffido il Direttore del Dipartimento Politiche Agricole nel procedere a prendere in considerazione i BPOL rilasciati oltre la data del 31/05/2017 e all’AGEA, in qualità di Ente gestore del sistema, di vigilare sull’esecuzione corretta della procedura in merito alle modalità di caricamento delle singole istruttorie dei Bandi in oggetto”.

“Poiché – conclude Febbo – è assurdo attendere una risposta, dopo quasi due anni, di un bando importante e molto atteso dalle aziende agricole che hanno esigenze di interventi, investimenti e ristrutturazioni. Infine è ancora più deludente l’atteggiamento della Regione Abruzzo che cerca di smentire i dati ufficiali del Mipaf sulla spesa (solo il 5,6 % al 30.09.2017) e quelli tutti negativi, purtroppo, dell’ Istat al 31.12.2016. Questi non sono altro numeri e dati che confermano l’andamento negativo e la pessima gestione della macchina amministrativa regionale”.

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