Mer. Set 18th, 2019

Febbo a Paolucci “Ci vuole coraggio per fare certe dichiarazioni”

Febbo a Paolucci "Ci vuole coraggio per fare certe dichiarazioni"

Il Consigliere di opposizione del PD non sa o fa finta che, rispetto alla nomina dell’ormai ex Direttore Flacco, la procedura di nomina dei Direttori generali è cambiata

 

CHIETI “Stranamente l’ex-Assessore alla sanità Silvio Paolucci, si straccia le vesti, per le sue incompiute, fatte male o che non ha risolto in 5 anni e chiede di risolverli in 6 mesi. A dichiararlo l’assessore Mauro Febbo.

Il Consigliere di opposizione del PD non sa o fa finta che, rispetto alla nomina dell’ormai ex Direttore Flacco, la procedura di nomina dei Direttori generali è cambiata, e peraltro il bando da lui fatto era sbagliato.

Fra le varie modifiche procedurali, la nuova normativa prevede un nuovo organo che è la commissione regionale giudicatrice di valutazione degli eventuali aspiranti direttori.

La carenza di organico se ne ricorda adesso quando con il suo Direttore generale Flacco (sempre, ripetiamolo, di nomina dello stesso Paolucci) come ultimo suo atto e giorno da Direttore, produsse la delibera del fabbisogno personale medico e paramedico (15 marzo 2019), un piano, che è risultato nettamente insufficiente alle reali esigenze, tanto che poi è stato rimodulato dall’attuale Direttore facente funzioni la Dott.ssa Capodicasa.

Infatti per quanto espresso, infatti, lo scorso 26 luglio di quest’anno, ha dovuto implementare, per esempio, il numero del personale infermieristico da 48 unità (numeri di Paolucci/Flacco) a 121 reale valutazione necessaria, quasi triplicate !!! Rivalutazione fatta anche per altri ambiti e non solo per la cardiochirurgia, ma anche per altri livelli assistenziali.

Per ciò che riguarda le Unità Complesse di Cure Primarie che sono regolate anche dall’art. 1 della Legge n° 189 del 8.11.2012 (ricordiamo che Paolucci è stato in carica dal 2014 al 2019) non ha fatto altro che auto denunciarsi sul “nulla di fatto rispetto” rispetto alle promesse, dichiarazioni più volte espresse, ma mai sono iniziati i lavori, in tal senso, sull’ex-ospedale di Chieti. Invece questo Governo regionale già diede impulso alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti, che con una convenzione intervenuta con l’INAIL, e già sono a disposizione le risorse economiche licenziando, tra l’altro, il bando per l’affidamento della progettazione per la ristrutturazione del vecchio SS. Annunziata al fine di destinarlo, appunto, a sede dei servizi territoriali UCCP conosciuti, più semplicemente, “cittadella della salute”.

Poi, il Paolucci parla ridimensionamento della sanità teatina, ma fa finta di non sapere o a questo punto non sa veramente che il tavolo ministeriale ha richiesto una nuova programmazione della rete ospedaliera dell’intera Asl di Chieti e quindi necessariamente consegnate alla validazione della nuova proposta, di questo Governo regionale e sottoposta ai  tavoli ministeriale, dopo che (udite, udite !!!) dopo che, sempre,  questa Giunta regionale ha verificato che i posti letto attribuiti alla Asl teatina, dall’allora Assessore Paolucci erano inferiori a quelli consentiti  dal Ministero come comunicato nel 2016… chi è quindi che ha depotenziato negli anni la Asl e l’Ospedale di Chieti ?!?!? E non voglio infierire nel ricordare la storia della centrale del 118 negata a Chieti per metterla all’aeroporto !!!!

Ma lui parla ancora… “alla faccia del bicarbonato di sodio….” come direbbe Totò !!!”

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