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Consorzio Bonifica Centro, Febbo e Sospiri “Bloccare aumenti dei canoni”

Consorzio Bonifica Centro, Febbo e Sospiri “Bloccare aumenti dei canoni”
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I Commissari nominati dal presidente della regione Luciano  D’Alfonso hanno solo danneggiato gli agricoltori e il mondo rurale

PESCARA “Inserire immediatamente all’ordine del giorno della prossima seduta della Commissione Agricoltura l’ingiustificato aumento per l’anno 2018 dei canoni consortili e dei servizi erogati dal Consorzio Bonifica Centro al fine di bloccare e modificare la delibera approvata dal Commissario lo scorso novembre 2017”. E’ quanto chiedono i Consiglieri regionali di Forza Italia Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri che spiegano: “Arriva l’ennesimo regalo da parte di questo governo regionale e di D’Alfonso che, grazie al Commissario da loro nominato, ha pensato bene di risollevare le casse del Consorzio di Bonifica Centro gravando sulle tasche degli agricoltori. Assistiamo infatti ad un aumento del canone del servizio irriguo che supera il 40% rispetto alle tariffe dello scorso anno. Rincari ingiustificati, inspiegabili che danneggiano gli agricoltori e le aziende già in affanno”. “Nei prossimi giorni – aggiungono Febbo e Sospiri – interverremmo in sede di Commissione per bloccare la delibera adottata dal Commissario al fine di chiedere spiegazioni e abbassare i canoni dell’allaccio idrico permanete. In questi anni D’Alfonso ci ha spesso abituato al ricorso alla figura del Commissario al fine di giustificare gli aumenti e i rincari soprattutto negli enti consortili. Infatti, lo stesso metodo è stato utilizzato anche per il Consorzio di Bonifica Sud dove ben quattro Commissari si sono succeduti per aumentare i canoni, assunzioni e consulenze”. “Pertanto – concludono i Consiglieri regionali – avanziamo la proposta di rivedere immediatamente la delibera di aumento dei canoni e al contempo chiediamo che il Presidente D’Alfonso la smetta di utilizzare la figura del Commissario. In questi anni i Commissari nominati nei consorzi hanno solo prodotto danni al mondo rurale senza tener conto delle vere esigenze degli agricoltori e, inoltre, hanno mortificato le Organizzazioni professionali praticamente annullate dalla gestione degli enti così strategici”.