Mer. Apr 14th, 2021

Chiusura casa di riposo Sant’Omero? Pepe scrive a Marsilio

Chiusura casa di riposo Sant'Omero? Pepe scrive a Marsilio

Pepe scrive un’interrogazione al Presidente Marsilio per avere notizie sul futuro della Casa di Riposo di Sant’Omero

 

SANT’OMERO “Marsilio e i suoi raggiungono il primo grande risultato per la Val Vibrata: probabilmente chiuderanno la Casa di Riposo di Sant’Omero!. Sulla scorta delle allarmanti notizie che circolano su questo tema il Vice Capogruppo Regionale del Partito Democratico, Dino Pepe, ha presentato un’interrogazione al Presidente romano Marsilio, avente per oggetto “Veridicità notizie riportate dagli organi di stampa circa la chiusura/trasferimento della Casa di Riposo di Sant’Omero”.

Ormai la vicenda della Casa di Riposo “Campanini” di Sant’Omero sta assumendo i contorni grotteschi di una vera e propria farsa, con il riconcorrersi di voci, mezze notizie, proclami e promesse mai mantenute da parte dell’attuale governance regionale” sottolinea Pepe. “A tal proposito troviamo davvero infantile e ridicolo l’atteggiamento di lenti e disattenti rappresentanti dell’esecutivo regionale che, con molta probabilità, non si rendono conto che governano da oltre due anni la regione Abruzzo! Scaricare continuamente ogni responsabilità sulla precedente Giunta è ridicolo e irriguardoso, soprattutto verso i cittadini”.

Oggi la Val Vibrata conta tanti esponenti politici di maggioranza in Consiglio Regionale tra cui il Presidente della III° Commissione, Emiliano Di Matteo, il Sottosegretario, Umberto D’Annuntiis, ed un ex Assessore, Fioretti, ma malgrado ciò, da due anni, siamo diventati la “Cenerentola d’Abruzzo”, un territorio di cui Marsilio & Co. si ricordano solo in campagna elettorale” prosegue l’ex Assessore Regionale, Dino Pepe. “Ancora una volta Marsilio, insieme alla sua maggioranza, dimentica purtroppo di avere cura e premura delle categorie più deboli e più indifese, come gli anziani…soprattutto in questo periodo di pandemia, preferendo concentrarsi nell’elargire milioni di euro degli abruzzesi per il Napoli Calcio”.

“Giusto per rinfrescar loro la memoria vorrei ricordare come la precedente Giunta di centrosinistra concesse 160 mila euro al Comune di Sant’Omero per intraprendere interventi urgenti sulle strutture dell’ex ospedale che poi, dopo un lungo contenzioso, sono passate di proprietà alla Asl teramana. La gestione della sanità è di competenza regionale, mi chiedo quindi come mai la Giunta Marsilio non solleciti l’azienda sanitaria alla messa in sicurezza della struttura dell’ex Convento” ribadisce Pepe. “Così oggi, tenuto conto dell’immobilismo del centrodestra abruzzese e teramano rispetto alle sorti della Casa di Riposo “Campanini” risultano ancora più “squallide” le promesse fatte, in campagna elettorale, proprio dinanzi all’ingresso della struttura da parte di Marsilio e dei suoi! Avevano assicurato risorse, impiego ed un futuro roseo per la struttura, ma sono rimaste solo promesse elettorali perché ad oggi dall’attuale Governance regionale non sono arrivate nessune risposte concrete a cominciare dal pagamento dei tanti stipendi non pagati agli operatori”.

D’altronde però, in questi due anni, Marsilio si è contraddistinto solo per tante inutili dichiarazioni intrise di livore e demagogia spiccia e non si è minimamente impegnato a mantenere nessuna delle mirabolanti promesse fatte al territorio vibratiano, a cominciare dalla Casa di Riposo di Sant’Omero” conclude il Vice-Capogruppo e Consigliere Regionale del Pd. “Come non ricordare gli impegni presi contro i cattivi odori a Colonnella, o le promesse di indennizzi e scogliere ai balneatori, passando per i tanti lavoratori abbandonati al loro destino nelle vertenze ATR, VECO, SELTA solo per citare le ultime. Per non parlare poi dei ristori o il fondo perduto alle aziende che attendono da quasi un anno invece dicevano che “bastava solo un click” per ricevere i contributi!! Per non parlare poi degli impegni presi per l’Ospedale di Sant’Omero che non ha ricevuto assolutamente nulla (risorse, personale, attrezzature) tranne che alcuni interventi realizzati grazie alle “risorse Covid” concesse dal Governo Conte”.

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