Home POLITICA Bando Ater Lanciano, Febbo “Ennesima brutta figura del commissario”

Bando Ater Lanciano, Febbo “Ennesima brutta figura del commissario”

Bando Ater Lanciano, Febbo “Ennesima brutta figura del commissario”
0
0

Insistere con l’avviso da Direttore esporrebbe l’ente a ricorsi e danni erariali

CHIETI “Questo governo regionale verrà ricordato in futuro solo per i pastrocchi creati, le forzature commesse e le nomine illegittime. Lo stop della nomina del nuovo direttore dell’Ater di Lanciano arriva addirittura dallo stesso assessore regionale delegato Berardinetti (vedi allegato) che mette per iscritto sia l’immediato ritiro del bando sia evidenziando il pressapochismo e la forzatura portata avanti dal Commissario Forchetti, nonché della pessima figura rimediata”. Questo il commento del Consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Grazie alla mia pronta denuncia arriva anche l’obbligo di blocco dalla stessa maggioranza dalla quale il Commissario è stato nominato. Nello specifico, dalla nota dell’assessore Berardinetti, si evince come il commissario sia stato convocato, unitamente agli altri due sub commissari, oggi stesso, presso gli uffici regionali dell’Aquila per conoscere le sue intenzioni e credo ormai che grazie alla nostra segnalazione abbia capito che portare avanti l’avviso avrebbe solo esposto l’Azienda per l’Edilizia Residenziale a ricorsi amministrativi e danni erariali. Una decisione incomprensibile ma soprattutto illegittima in quanto la Legge è chiara e inequivocabile, ossia la decisone di bandire un Avviso sono prerogative in capo all’organo straordinario, inteso come il commissario unitamente ai due sub commissari. Quindi adesso è auspicabile che, invece di pensare come occupare l’ennesima poltrona inutile e ben remunerata (superiore a 120 mila euro annui) a soli scopi elettoralistici, quelle somme vengano utilizzate per manutenzione e investimenti seri”.  “Pertanto, come scrive anche l’assessore regionale, – conclude Febbo – ribadisco come sia urgente sospendere senza indugio la procedura avviata con l’Avviso pubblico (delibera n.1 del 28/09/2018) prima che si produca un ulteriore danno erariale”.