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Ater L’Aquila,Febbo “Illegittimo il bando per la selezione del direttore

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Ater L'Aquila,Febbo "Illegittimo il bando per la selezione del direttore

Continuano in modo incessante le promesse e le regalie del centrosinistra

L’AQUILA “L’avviso pubblico per la selezione del nuovo Direttore generale dell’Ater de L’Aquila, a firma del Commissario Gianvito Pappalepore e pubblicato il 16 gennaio, oltre ad arrivare in un momento del tutto inopportuno, è un atto illegittimo dal quale emerge chiaramente una palese forzatura squisitamente politica”. Questo il commento del Presidente della Commissione Vigilanza Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Questo bando ricalca l’avviso pubblicato dal Commissario dell’Ater di Lanciano, con il quale si è ostinatamente portato avanti una selezione per la nomina del Direttore con gravi irregolarità giuridicihe e amministrative che ho prontamente impugnato e presentando una diffida alle Autorità competenti. Infatti il bando dell’Ater de L’Aquila – precisa Febbo –   è un atto irregolare sia nella forma sia nei contenuti  in quanto l’articolo 4 della legge regionale 27/2011, così come modificato dall’articolo 6 della legge regionale 34/2016, sostituisce la figura dell’amministratore unico con quella di un organo straordinario di carattere collegiale composto dal commissario e due sub commissari affidandogli le funzioni precedentemente svolte dal consiglio di amministrazione. Nella fattispecie – aggiunge Febbo – tale normativa viene palesemente violata attraverso una scelta completamente autonoma e monocratica da parte dell’attuale Commissario, il quale approva un provvedimento senza il pieno coinvolgimento dell’intera governance dell’Ater de L’Aquila. Per non parlare dei tempi in cui viene pubblicato tale avviso. Siamo a pochi giorni dalle elezioni regionali ed il centrosinistra continua nella campagna elettorale attraverso i suoi strumenti preferiti, ossia regalie, prebende e poltrone.  Inoltre – continua Febbo –  la L.R44/99, art.20, stabilisce come il Direttore (contratto di natura privatistica) è nominato dal Cda ma, essendo oggi le Ater commissariate, fino a quando non arriverà la legge di riorganizzazione, siamo di fronte a un bando irregolare che infrange norme e leggi”. Quindi portare avanti questo bando significherebbe esporre l’Azienda per l’Edilizia Residenziale a ricorsi amministrativi e danni erariali. Pertanto – conclude Febbo – ho già presentato una diffida e l’ho inviata all’attenzione del Presidente facente funzioni Giovanni Lolli, all’Avvocatura regionale e all’assessore regionale delegato Berardinetti che in occasione del precedente avviso del direttore dell’Ater di Lanciano, aveva messo per iscritto sia l’immediato ritiro del bando evidenziando il pressapochismo e la forzatura portata avanti dal Commissario”.