Lun. Nov 30th, 2020

Pescara, al via il secondo progetto sociale  del “bando delle periferie”

Pescara, al via il secondo progetto sociale  del “bando delle periferie”

 “Outreach”, 360.000 euro per un contatto diretto con il cittadino

 

 

PESCARA Parte oggi “Outreach”, il progetto innovativo destinato alla riqualificazione sociale di Rancitelli, un intervento da 366.000 Euro finanziato – per i primi tre anni – dai fondi ottenuti dal Comune di Pescara partecipando al Bando Periferie 2016. Se ne è parlato questa mattina in una conferenza stampa svoltasi presso la sede comunale di via Tavo.

L’outreach è il lavoro di strada, di prossimità, che avvicina i servizi del territorio alle persone che hanno difficoltà di accesso, o sono reticenti, per svariati motivi, Alle misure a scopo sociale (prostitute, tossicodipendenti, senza fissa dimora). Le azioni relative saranno a cura della Cooperativa On the Road e avranno sede in via Tavo 248, proprio nel quartiere Rancitelli, zona in cui insistono situazioni di disagio e di emarginazione. Nel piano sono previste la formazione dei case-manager e lo svolgimento di “community-lab”, ovvero di laboratori di produzione di opere d’arte di cultura multietnica che coinvolgeranno tutti i residenti. Tutto ciò nell’ottica della continuità del percorso di reinserimento sociale, che si concludono positivamente solo con la piena autonomia economica e sociale dell’individuo.

L’intenzione è quella di andare oltre il lavoro in sede: gli operatori usciranno nelle strade, cercheranno di avvicinare e offrire sostegno ai soggetti più vulnerabili, portando concreto aiuto e facilitando la presa in carico ai servizi sociali comunali.

 <La vera innovazione è proprio nelle Istituzioni che escono dal palazzo e creano un canale diretto con i cittadini, spronandoli concretamente in un percorso di inclusione sociale e lavorativa attiva e non assistenzialistica – ha affermato in conferenza stampa l’Assessore alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio – Questo è possibile coinvolgendo le istituzioni, i cittadini e, quindi, i soggetti più fragili >.

Molto spesso i cittadini emarginati non sono consapevoli, nè informati sui percorsi di inclusione sociale e lavorativa a loro destinata. Outreach farà proprio questo. <L’aspetto di fondo – ha aggiunto Sulpizio – è da ritenersi proprio quello che noi perseguiamo, ossia affiancare alle misure di natura infrastrutturale e di monitoraggio dei livelli di sicurezza – è infatti in via di attivazione una sistema innovativo di videosorveglianza – anche  azioni di ambito sociale. Cercheremo, formeremo ed informeremo i cittadini per ricostruire un tessuto sociale nelle periferie accogliente per tutti>.

<Ci stiamo avvalendo di figure professionali specifiche per creare un progetto che vede interventi integrati sulla comunità a tutto tondo – ha detto Massimo Ippoliti, coordinatore delle attività di “On the Road” – Con approccio sperimentale abbiamo iniziato le interviste agli stakeholder, stiamo creando strumenti di rilevazione e profiling capaci di definire non solo target ma anche modalità d’intervento di rete innovativi. Strumenti di ricerca sociale, esperti psicologi clinici e operatori di prossimità offrono un approccio multiprofessionale in grado di intervenire sulla grave marginalità e sui cittadini tutti in un’ottica di integrazione ed empowerment. Abbiamo cioè la necessità e volontà di entrare nel tessuto del quartiere. Outreach non è infatti un progetto che si apre e si chiude dopo la saturazione di un obiettivo, ma mira ad arricchire socialmente e culturalmente un quartiere della città che necessita di attenzioni specifiche e di attività innovative. Iniziamo a cambiare i termini per definire questo spazio, Rancitelli è un quartiere multietnico e vivo di molteplici realtà differenti, vogliamo dare voce a queste realtà e creare gli spazi senzienti>.  

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