Ven. Gen 15th, 2021

Campli, il Comune gestirà il parco archeologico di Campovalano

Campli, il Comune gestirà il parco archeologico di Campovalano

Campli, al via la gestione del Comune del parco archeologico di Campovalano Quaresimale: un accordo storico per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale.

CAMPLI È stata approvata , con una delibera della giunta comunale, la convezione tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo e il Comune di Campli, per la gestione e valorizzazione della necropoli di Campovalano. La convenzione permetterà una organizzazione più efficace dell’area archeologica, al fine di garantire l’apertura al pubblico del parco anche la domenica, nei giorni festivi e anche la sera. Grazie a questo accordo, inoltre, si
potrà completare il lavoro di riqualificazione di tutto il sito degli scavi, con un nuovo ed attrezzato percorso didattico, per dotarlo finalmente di servizi e risorse umane necessarie alla vita stessa di una realtà archeologica così importante.
Il sindaco di Campli Pietro Quaresimale si è mostrato entusiasta: «La gestione della necropoli è altamente strategica per il rilancio turistico di Campli. La convenzione con la Soprintendenza è un fatto storico che permetterà al Comune, per la prima volta, di gestire l’area archeologica direttamente. È una grande opportunità – prosegue
Quaresimale – grazie alla quale potremo creare un percorso unico, tra la necropoli, il museo archeologico e il centro storico di Campli, con Palazzo Farnese, la Cattedrale, la Scala Santa e il nuovo museo nazionale d’arte sacra. In questo modo Campli si candida a diventare la punta di diamante del turismo culturale della nostra regione».
«Si tratta di un progetto pilota, che vorremmo poi estendere anche ad altri siti e strutture regionali» conferma il Direttore della Soprintendenza dell’Abruzzo Rosaria Mencarelli, che aggiunge: «Come accade già in altre regioni italiane, anche in Abruzzo la gestione del patrimonio culturale non può ricadere sempre e solo sulle spalle dello
Stato. Grazie ai nuovi strumenti normativi, è possibile coinvolgere soggetti privati nell’ideazione e implementazione di progetti di sviluppo. È nostra intenzione» conclude la Soprintendente «iniziare questo nuovo corso proprio da Campovalano».

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