Gio. Gen 21st, 2021

Erosione costiera sulla spiaggia di Francavilla al Mare

L’associazione Ascom Abruzzo richiede l’intervento del Comune per agevolare i servizi balneari

CHIETI L’associazione Ascom Abruzzo: “La spiaggia di Francavilla al Mare è preda di una visibile erosione costiera. Centinaia di ombrelloni persi e servizi balneari decimati a causa mancanza di arenile. Con problemi per gli operatori. La situazione è peggiorata, naturalmente e notevolmente, nell’ultimo inverno. E il Comune che fa? Che estate sarà questa per i balneari?” “Su queste questioni nei giorni scorsi, è scesa in campo, con toni preoccupanti e a tratti allarmanti, l’Itf (Associazione di Imprenditori turistici che comprende 25 concessioni) che ha dichiarato lo stato di agitazione nei confronti dell’amministrazione comunale, dopo aver ribadito che “mesi di incontri e colloqui con il Comune, e promesse su promesse”, al momento non sono serviti a nulla e che la ricettività balneare di Francavilla non riesce più ad essere competitiva. È una situazione spiacevole perchè decine di imprese balneari, avendo appena lembi di spiaggia a disposizione, fanno fatica ad organizzarsi in vista della ripresa dell’attività e a programmare il proprio futuro, tra mille difficoltà ed incertezze. Il Comune – ha chiesto l’Itf – quanto mette in bilancio ogni anno per la difesa della costa? Quanto ha investito fino a questo momento? E, da indicazione della Regione, ha compreso che la manutenzione ordinaria delle scogliere è di propria competenza? E che cosa aspetta ad approvare il Piano demaniale comunale che di fatto è strumento indispensabile per le imprese turistiche, per il loro lavoro e la loro crescita? Si tratta di lacune e mancanze inaccettabili – finisce Ascom Abruzzo – che raccontano, almeno in questo ambito, di un’amministrazione sorda, carente e inefficiente, che invece dovrebbe adoperarsi in ogni modo per agevolare il settore turistico-culturale, trainante per l’economia della città. Il Comune si svegli e metta le imprese turistiche in condizione di poter lavorare”. 

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