Dom. Gen 17th, 2021

Sicurezza scuole Teramo, altri finanziamenti per il liceo Delfico

Delfico Teramo, entro settembre la conclusione dei lavori sulla porzione di tetto

Sono in corso di finanziamento dal Miur, su richiesta della Provincia e a seguito di istruttoria condotta dalla Regione Abruzzo e dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni, gli interventi per l’adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili scolastici che ospitano gli istituti secondari.

TERAMO I fondi fanno riferimento al quadriennio 2017-2020 e il liceo classico “Delfico” di Piazza Dante a Teramo è destinatario di un finanziamento di 2 milioni e 115 mila euro; risorse, queste, che si aggiungono a quelle già disponibili di 1 milione e 175 mila euro. Come già previsto, i fondi, saranno utilizzati per sistemare il tetto e l’ultimo piano della struttura.

Risultano “finanziabili” ma in attesa di copertura finanziaria anche il liceo pedagogico “Milli”  (2 milioni) e il liceo artistico “Delfico-Montauti” (4 milioni)  in ambedue i casi si tratta di strutture scolastiche collocate nel capoluogo . Vedi nota regionale https://www.regione.abruzzo.it/content/edilizia-scolastica-nuovi-fondi-le-scuole

“La scorsa settimana abbiamo presentato gli indici di vulnerabilità delle superiori – commenta il consigliere delegato, Mirko Rossi – abbiamo raccontato cosa  abbiamo fatto in questi cinque mesi e cosa intendiamo fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Ora arriva dalla Regione la notizia di un ulteriore finanziamento per il liceo Delfico di Teramo e ottime speranze per il Milli e il liceo artistico Montauti. Questo rende più semplice una riprogrammazione degli spazi che, come, come abbiamo già sottolineato, vogliamo concertare con la città, con i dirigenti scolastici e con le forze sociali: è il momento di un impegno corale per trovare soluzioni definitive,  tra qualche anno non vorrei dover parlare dell’emergenza sisma come di un’occasione mancata per affrontare alla radice un tema che è al centro della riflessione per ragioni di sicurezza e che, non dimentichiamolo,  investe questioni importanti inerenti il  contesto urbano e sociale delle cittadine che ospitano i poli scolastici”.

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