Lun. Ott 14th, 2019

Manifatturiero, Febbo “Abruzzo a due velocità, bisogna invertire la tendenza”

Vertenza Ciapi, Febbo "Mariani senza argomenti si arrampica sugli specchi"

Sono circa il 92% del manifatturiero regionale e quindi segnano il passo in maniera negativa sull’andamento complessivo dell’intera economia

 

L’AQUILA “I dati illustrati questa mattina rivelano perfettamente uno spaccato dell’economia abruzzese di cui eravamo ampiamente a conoscenza e la Regione deve lavorare con i propri strumenti per invertire la rotta”. Questo il commento dell’assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo durante l’incontro di presentazione del “Rapporto sull’andamento del manifatturiero abruzzese nell’anno 2018”, realizzato in collaborazione tra Confindustria Abruzzo ed il Cresa.

“Se – precisa Febbo –  da un lato abbiamo le grandi imprese (e meno male) che continuano a far registrare fatturati con segno positivo, per la loro produzione e l’occupazione, tra l’altro con un export a due cifre, dall’altro lato abbiamo le piccole e medie imprese che continuano a soffrire. Sono circa il 92% del manifatturiero regionale e quindi segnano il passo in maniera negativa sull’andamento complessivo dell’intera economia. Infatti  – specifica Febbo –della pubblicazione viene certificato come l’occupazione faccia registrare, a fine 2018, un numero di 109 mila occupati con 9 mila unità in meno e un decremento di -7,9%. A questo dato negativo bisogna aggiungere il sistema creditizio che segna una concessione di credito complessiva paria a (meno ) – 9%”.

“Pertanto – conclude Febbo – è urgente invertire questa tendenza e siamo già al lavoro, con la mia struttura regionale, per incidere immediatamente con i fondi Comunitari della programmazione 2014/2020 cercando di incanalare più risorse possibili in favore delle medio e piccole imprese. Senza dubbio la nostra economia e le piccole imprese hanno bisogno di azioni incisive e la nuova programmazione dei Fondi Comunitari 2021/2027 deve assolutamente tener presente le criticità emerse, incidendo per invertire la rotta e far tornare a respirare anche le piccole attività che sono il cuore della nostra economia”.

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