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Fiume Tordino, il Comune sollecita la regione per i lavori di sicurezza

Fiume Tordino, il Comune sollecita la regione per i lavori di sicurezza

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A proposito del rischio idrogeologico sul fiume Tordino, il Comune sollecita la Regione per i promessi interventi di sicurezza degli argini.

ROSETO Con l’approssimarsi della stagione autunnale e invernale, e quindi con il rischio di piogge consistenti, è necessario far partire i lavori per evitare possibili alluvioni, come quella accaduta nel 2011. Una missiva su questo argomento è stata inviata, una settimana fa, all’assessore regionale dei Lavori pubblici, Donato Di Matteo, al direttore del Dipartimento opere pubblico, Emidio Primavera, e al direttore del Genio civile regionale, Giancarlo Misantoni.

“Noi vogliamo che alle parole seguano i fatti, concreti e ben definiti”, spiega il vicesindaco Simone Tacchetti, “Non è pensabile che si torni ad affrontare un altro inverno in questa situazione. Le case, le attività produttive, devono essere sicure e la cittadinanza non può vivere ogni acquazzone un po’ più consistente del normale come un rischio. Abbiamo inviato una lettera alla Regione Abruzzo per fare in modo che i fondi stanziati, e si tratta di oltre un milione di euro, vengano utilizzati per i lavori necessari e improcrastinabili. La Regione aveva individuato, con una delibera del giugno 2016, un programma di interventi strutturali di difesa idrogeologica e idraulica, per complessivi 25 milioni di euro. E, tra quelli finanziati, si specificava l’intervento per la mitigazione del rischio sul fiume Tordino, tratto vallivo, per 1.280.000 euro. I lavori dovrebbero partire dalla foce del fiume fino a tutto l’abitato di Piane Tordino. Uno dei problemi maggiori è che, in territorio di Roseto, gli argini sono più bassi rispetto alla sponda opposta di Giulianova mentre, in altri tratti, il letto è addirittura più alto degli argini. Inoltre, la vegetazione cresciuta, ostruisce il passaggio dell’acqua mentre le arcate del ponte ferroviario sono quasi tutte ostruite da detriti e vegetazione. Di questi lavori, finora non c’è nessuna traccia. Come Comune di Roseto, noi dobbiamo tutelare l’incolumità delle persone, la sicurezza delle abitazioni e delle strutture agricole, e saremo al fianco dei cittadini su questa battaglia per evitare che si vanifichino i sacrifici già patiti finora”.

“Mi auguro”, dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, “che Regione Abruzzo dia al più presto riscontro alla nota inviata la scorsa settimana ai dirigenti competenti dall’assessore ai Lavori pubblici Tacchetti. La preoccupazione è forte perché gli eventi meteorici degli ultimi anni mettono a dura prova la tenuta degli argini dei fiumi. Il Tordino, tra l’altro, anche in passato ha dimostrato di saper essere dannoso e quindi dobbiamo, assolutamente porre in cantiere i lavori per la messa in sicurezza a tutela della nostra più importante frazione”.