Home ECONOMIA Autostrade A24-A25, Ministero non accoglie piano finanziario di Toto da 3 miliardi

Autostrade A24-A25, Ministero non accoglie piano finanziario di Toto da 3 miliardi

Autostrade A24-A25, Ministero non accoglie piano finanziario di Toto da 3 miliardi
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La Direzione Vigilanza delle Concessionarie del MIT non vuole dare gli atti ma la responsabile della trasparenza del Ministero la bacchetta. Il 20 agosto termine per una risposta.

L’AQUILA La proposta di Piano Economico Finanziario da 3 miliardi di euro proposto da Autostrada dei Parchi del gruppo TOTO per le autostrade A24 e A25 è stato ritenuto “non accoglibile” dal Ministero delle Infrastrutture. Il Piano dovrebbe contenere tutte le azioni previste (nuove opere; manutenzioni ecc.) magari in cambio di un eventuale prolungamento della concessione. Cosi dichiara il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua

“L’informazione è contenuta in una nota dell’infinita saga sull’accesso agli atti promosso dalla SOA Onlus per avere copia del piano depositato dal gruppo Toto al Ministero delle Infrastrutture pervenutaci appena prima di Ferragosto.

Il 3 agosto il Direttore della Direzione Vigilanza delle Concessionarie prova a difendere la propria posizione sull’accesso agli atti dopo la diffida della SOA che ha minacciato un esposto alla Procura della Repubblica e l’intervento della Responsabile per la Trasparenza che aveva chiesto lumi. Nella nota la Direzione precisa che il Piano è stato appunto ritenuto non accoglibile da parte delle autorità preposte.

Nella stessa lettera, però, il Direttore si dilunga in considerazioni a nostro avviso veramente incredibili per chiunque abbia un minimo di conoscenze della pubblica amministrazione. Infatti, il Direttore, per cercare di giustificare il mancato rilascio dei documenti alla SOA che aveva fatto accesso agli atti, parla, tra l’altro, di “documenti interni privi di qualsiasi ufficialità”. Una proposta depositata del valore da 3 miliardi non è ufficiale? Allora perché è stata ritenuta “non accoglibile” attraverso una vera e propria istruttoria? Ne parlano forse a voce al bar del Ministero?

Stavamo per rispondere ma è stata la stessa responsabile dell’Ufficio Trasparenza del Ministero a dover spiegare, in un’ulteriore lettera del 10 agosto alla Direzione Vigilanza delle Concessionarie, che ai fini della trasparenza la legge non differenzia tra atti con valenza “interna” o similari. A questo stiamo. La responsabile ha dato il termine del 20 agosto alla Direzione per rispondere.

Ovviamente insisteremo per avere tutti gli atti al fine di comprendere i termini del confronto tra Strada dei Parchi e Ministero, con particolare riferimento ai contenuti e alle criticità rilevate, e il ruolo giocato dalle regioni Lazio e Abruzzo nella vicenda della principale infrastruttura della regione.

Questa vera e propria saga dell’accesso agli atti, iniziata a maggio, con continui richiami da parte del Ministero a una potenziale “riservatezza” delle informazioni, comprese quelle sui controlli effettuati sulle attività del concessionario (si veda il diniego all’accesso ai sindaci), purtroppo fa comprendere su quali basi sia stata fondata la gestione delle principali infrastrutture del paese e il rapporto con i concessionari. L’asimmetria nella conoscenza delle informazioni può viziare il dibattito e il confronto sul futuro del nostro territorio.

Ovviamente il nostro pensiero va alle vittime dello sciagurato crollo del Ponte Morandi a Genova e crediamo che il modo migliore per reagire sia quello di proseguire l’azione che da tempo abbiamo portato avanti sul tema della infrastrutture assicurando la pubblicazione due anni or sono della Convenzione tra Stato e Strada dei Parchi. Continueremo quindi a pretendere trasparenza sugli atti delle proposte del concessionario e sulle attività di vigilanza esercitate finora (si rimanda al comunicato del 3 febbraio sulle scarne informazioni date dal Ministero nel merito dei pochissimi controlli effettuati negli anni).”