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Area crisi complessa Vibrata-Tronto, approvata la graduatoria provvisoria

Area crisi complessa Vibrata-Tronto, approvata la graduatoria provvisoria

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Destinati 7 milioni di euro di fondi Por Fesr 2014-2020 per la realizzazione dell’intervento. Sono 70 le istanze che, in base alla graduatoria provvisoria, sono risultate idonee e finanziabili.

SANT’OMERO E’ stata approvata la graduatoria relativa al POR FESR Abruzzo 2014-2020 – Azione 3.2.1: “Interventi a sostegno delle aree territoriali colpite da crisi diffusa  delle attività produttive, finalizzati alla mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese. Area di crisi complessa Vibrata-Tronto-Piceno riconosciuta dal MISE con Decreto del 10 febbraio 2016.

“Era importante – affermano il vice presidente della Giunta regionale, Giovanni Lolli e l’assessore Dino Pepe – dare le prime concrete risposte alle imprese che avevano dimostrato tanto interesse agli investimenti in questa area”. Sono 70 le istanze che, in base alla graduatoria provvisoria, sono risultate idonee e finanziabili.  “Siamo soddisfatti – dichiarano congiuntamente Lolli e Pepe  – innanzitutto per  essere giunti alla conclusione dell’iter amministrativo in tempi ragionevoli ed in questo senso ci teniamo ad esprimere un sentito ringraziamento agli Uffici regionali che hanno permesso questo risultato. Era forte l’esigenza di dare le prime concrete risposte alle tante imprese che hanno creduto nel rilancio di questa area, rispondendo alle opportunità dell’avviso pubblico regionale con proposte progettuali serie e concrete”.

Il dato che emerge  va oltre ogni rosea aspettativa considerando che  le imprese risultate idonee svilupperanno investimenti pari ad Euro 18.000.000,00, 11 milioni in più rispetto ai fondi, pur cospicui, messi a disposizione dalla Regione Abruzzo e con una previsione di incremento occupazione di circa 200 unità lavorative.

Questa rappresenta la prima fase dell’intero impianto di rilancio che prevede , oltre agli strumenti regionali di sostegno dei progetti di investimento per innovazioni di processo o di prodotto (Por Fesr 2014/20) e di sostegno al capitale umano (Por Fse 2014/20) anche gli strumenti agevolativi  nazionali, in particolare quelli messi in campo dal Ministero dello Sviluppo Economico  e da Invitalia (Euro 15 milioni) con la  Legge 181/89 e che sono in fase di istruzione. “Dobbiamo sostenere con forza – concludono Lolli e Pepe – questa scia positiva  cercando di lavorare da subito per aumentare il bacino dei soggetti che possono usufruire delle agevolazioni agli investimenti perché abbiamo prova dell’effetto moltiplicatore sul piano finanziario ed occupazionale che si  sta ingenerando e che in nessun modo dobbiamo disperdere”.