Dom. Ott 25th, 2020

Scuole sicure: 54 percettori del reddito di cittadinanza vigilano sui bambini

In servizio da lunedì prossimo 24 settembre, davanti alle scuole cittadine, 54 percettori di reddito di cittadinanza con il ruolo del “nonno vigile” e altri dieci per il servizio di scuolabus. Arrivato al traguardo un progetto condotto con convinzione dal Comune di Pescara e presentato nella Sala consiliare dall’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, col dirigente Marco Molisani, i maggiori della Municipale Matteo Silvestris e Marco Porreca, la presidente della commissione politiche sociali Maria Rita Carota e il consigliere Cristian Orta. «Si tratta del primo progetto in assoluto di pubblica utilità portato in fase operativa tra tutti gli ottomila comuni italiani – così Molisani –. Ci siamo mossi subito, già a ottobre, e questi sono i risultati tangibili». Sulpizio ha sottolineato che i nuovi profili professionali sono il frutto di un’attenta selezione condotta su circa 900 donne e uomini a cura di psicologi e assistenti sociali, proprio per far emergere le migliori candidature poi affidate a un corso di formazione. «È un ruolo importantissimo che non si limita all’attraversamento in sicurezza sulle strisce pedonali, ma di controllo delle scuole, di intervento, di aiuto e di segnalazione di eventuali emergenze o problematiche alla Polizia Municipale. Un servizio da svolgere con amore per la crescita professionale e per il ruolo sociale. Per il Comune questo progetto è a costo zero ma conta soprattutto l’aspetto dell’inclusione di ulteriori 64 percettori di reddito di cittadinanza». Maria Rita Carota ritiene che «mettersi al servizio della collettività significhi anche crearsi una nuova opportunità con un compito importante e determinante». Per Sulpizio anche questo progetto consente all’amministrazione «di poter svolgere un’attività preziosa che avrebbe potuto risentire dalla necessità di disporre di risorse economiche, ma è soprattutto la riprova dell’efficienza della macchina comunale che ha lavorato intensamente e bene anche durante il periodo di lockdown».

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I nuovi profili professionali sono il frutto di un’attenta selezione condotta su circa 900 donne e uomini

PESCARA In servizio da giovedi prossimo 24 settembre, davanti alle scuole cittadine, 54 percettori di reddito di cittadinanza con il ruolo del “nonno vigile” e altri dieci per il servizio di scuolabus. Arrivato al traguardo un progetto condotto con convinzione dal Comune di Pescara e presentato nella Sala consiliare dall’assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio, col dirigente Marco Molisani, i maggiori della Municipale Matteo Silvestris e Marco Porreca,  la presidente della commissione politiche sociali Maria Rita Carota e il consigliere Cristian Orta. «Si tratta del primo progetto in assoluto di pubblica utilità portato in fase operativa tra tutti gli ottomila comuni italiani – così Molisani –. Ci siamo mossi subito, già a ottobre, e questi sono i risultati tangibili». Sulpizio ha sottolineato che i nuovi profili professionali sono il frutto di un’attenta selezione condotta su circa 900 donne e uomini a cura di psicologi e assistenti sociali, proprio per far emergere le migliori candidature poi affidate a un corso di formazione. «È un ruolo importantissimo che non si limita all’attraversamento in sicurezza sulle strisce pedonali, ma di controllo delle scuole, di intervento, di aiuto e di segnalazione di eventuali emergenze o problematiche alla Polizia Municipale. Un servizio da svolgere con amore per la crescita professionale e per il ruolo sociale. Per il Comune questo progetto è a costo zero ma conta soprattutto l’aspetto dell’inclusione di ulteriori 64 percettori di reddito di cittadinanza». Maria Rita Carota ritiene che «mettersi al servizio della collettività significhi anche crearsi una nuova opportunità con un compito importante e determinante». Per Sulpizio anche questo progetto consente all’amministrazione «di poter svolgere un’attività preziosa che avrebbe potuto risentire dalla necessità di disporre di risorse economiche, ma è soprattutto la riprova dell’efficienza della macchina comunale che ha lavorato intensamente e bene anche durante il periodo di lockdown».

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