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Salviamo la Selta: striscione dei lavoratori alla partenza del Giro D’Italia

Salviamo la Selta: striscione dei lavoratori alla partenza del Giro D’Italia

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La partenza della tappa del Giro sarà l’occasione per lanciare l’ennesimo messaggio affinché venga difesa l’occupazione in un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo

TORTORETO Sabato 18 maggio le lavoratrici ed i lavoratori della SELTA di Tortoreto saranno, con lo striscione simbolo della lotta per l’occupazione #SalviamolaSELTA, alla partenza del Giro d’Italia.
La partenza della tappa del Giro sarà l’occasione per lanciare l’ennesimo messaggio affinché venga difesa l’occupazione in un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo alle crisi che si sono succedute. La scelta meritoria di fornire una vetrina nazionale al comune costiero ed alla sua vocazione turistica, non può far sfuggire quanto, in termini economici e sociali, lo stesso comune pagherebbe nel caso di chiusura della SELTA.
Se sono le eccellenze a far vivo un territorio, infatti, non possiamo che sottolineare l’eccellenza rappresentata da un’azienda che da più di trent’anni esprime un livello di competenze e strutture tecnologiche difficilmente replicabili. Perdere queste eccellenze significherebbe impoverire il territorio non solo di reddito, ma anche di conoscenze e professionalità espressioni di maestranze di assoluto livello.
In questa fase difficile, con l’incertezza dovuta all’attesa dell’accettazione dell’Amministrazione Straordinaria e la conseguente partita legata alla cassa integrazione in scadenza, dovrà essere obiettivo di tutti battersi perché gli 80
lavoratori continuino ad avere occupazione e che il futuro parli di un’azienda tornata ad essere punto di riferimento nel settore delle telecomunicazioni.
“Confidiamo che il territorio,-commentano le sigle sindacali Fiom Cgil Teramo. a partire dalle Istituzioni locali, sabato, ancora una volta, si stringa attorno ai lavoratori della SELTA e, aiutandoli a scalare l’ennesima salita, li aiuti a tirare la volata in una “corsa” che ha come traguardo la dignità che solo un lavoro, portatore di reddito e diritti, può garantire.”