Home CRONACA Referendum Valle Castellana nelle Marche, sindaco apre tavolo di confronto con il comitato
Referendum Valle Castellana nelle Marche, sindaco apre tavolo di confronto con il comitato

Referendum Valle Castellana nelle Marche, sindaco apre tavolo di confronto con il comitato

0
0

L’amministrazione  è pronta ad aprire un tavolo di confronto con il comitato e ad indire il referendum per il passaggio dall’Abruzzo alle Marche

VALLE CASTELLANA In merito al comunicato stampa diffuso dal “Comitato per il Referendum Valle Castellana nelle Marche”, a firma del suo neo eletto Presidente, Biagio Caponi, l’Amministrazione guidata dal Sindaco, Camillo D’Angelo, ci tiene a tranquillizzare lo stesso ribadendo come si stia lavorando per avviare tutte le procedure necessarie ad indire il referendum richiesto.

“Nel fare gli auguri al neo eletto Presidente ribadiamo che siamo disponibili a convocare un tavolo di confronto aperto tra l’Amministrazione comunale ed il Comitato, al quale sarà invitata anche l’opposizione che ci auguriamo possa offrire il proprio contributo, per affrontare tutti assieme, in maniera serena e costruttiva, questo delicato tema che interessa l’intero territorio e da anni genera un forte dibattito tra i nostri concittadini” dichiarano il Sindaco di Valle Castellana, Camillo D’Angelo, ed il Consigliere Comunale, Giulio Giovannini. “Quello del referendum era un punto fondante del nostro programma elettorale e noi le promesse le manteniamo, infatti in questi anni abbiamo attivato tutte le procedure propedeutiche ad indire questo importante strumento democratico e, per questo, nel corso del tavolo di confronto siamo pronti a stabilire tempi e modi dello stesso che poi porteremo in un apposito Consiglio Comunale con la delibera di indirizzo per realizzare il referendum”.

“Come Amministrazione comunale ci teniamo a ribadire la nostra totale neutralità dinanzi a questa scelta che spetterà, come si addice ad una democrazia, alla cittadinanza di Valle Castellana che dovrà e potrà scegliere, in autonomia, la soluzione migliore” chiosano gli amministratori comunali.