Gio. Ott 29th, 2020

Fucino, tagliati i pioppi in piena primavera con danni alla biodiversità

Fucino. Tagliati i pioppi in piena primavera con danni alla biodiversità

I pioppi si ripianteranno, si spera, ma il loro ruolo di habitat è stato totalmente compromesso, senza rispettare la legge n. 157/1992

 

 

L’AQUILA Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus prende posizione in merito ai tagli a raso di pioppi che vengono effettuati attualmente nel Fucino. Sui social è stato condiviso un video con immagini molto forti che testimoniano l’abbattimento di questi alberi che costeggiano la strada provinciale n.20 in zona cintarella nel Comune di Celano e che rappresentano da  anni un biglietto da visita della Marsica verde.

“Purtroppo, possiamo constatare che il lavoro in svolgimento non ha alcun rispetto per la biodiversità, in un periodo in cui la fauna e l’avifauna utilizzano gli alberi come habitat e per costruirvi nidi. Andare a togliere spazio vitale alla natura è un paradosso in questo periodo in cui gli animali e la vegetazione sono in una fase di grande rinascita, a seguito del minore impatto antropico con l’epidemia del Covid-19.

I pioppi si ripianteranno, si spera, ma il loro ruolo di habitat è stato totalmente compromesso, senza rispettare la legge n. 157/1992 che nell’art.14 comma b obbliga la tutela dei nidi  e dei nuovi nati di fauna selvatica. Come associazione sosteniamo da sempre la filiera sostenibile del legno e la gestione oculata e intelligente delle risorse naturali ma siamo assolutamente contro qualsiasi azione che può arrecare gravi danni all’ecosistema. Preferiamo il legno al cemento e alla plastica, decisamente, ma il buon senso e il rispetto delle regole della natura sono indispensabili in ogni caso.

Per concludere, ricordiamo che molti di questi filari alberati appartengono al paesaggio identitario del Fucino, tra canali, boschetti e aree verdi, che rappresentano una location suggestiva, diventando fonte di ispirazione per fotografi famosi come Micheal Kenna e luoghi di bellezza e ristoro per chi viaggia in macchina o vuole fare una passeggiata nella natura.

Sarebbe auspicabile, anche in tal senso, un’azione di tutela e conservazione di luoghi di grande interesse paesaggistico e non trasformare tutto in sola legna da ardere. Il paesaggio non è esclusivo luogo di sfruttamento o di abbattimento di alberi, ci sono beni immateriali che hanno un grande valore per la nostra identità e per la tutela della biodiversità.  “

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