Mer. Set 18th, 2019

Ex Honeywell: Febbo, a fine giugno chiusura accordo per ingresso della società Baomarc

Ex Honeywell: Febbo, a fine giugno chiusura accordo per ingresso della società Baomarc

Sul fronte occupazionale l’azienda avvierà la produzione partendo con 110 addetti per arrivare fino a 162 nell’arco dei tre anni successivi.

ATESSA Continua l’attività istituzionale per la reindustrializzazione dell’ex Honeywell di Atessa che ha cessato la produzione nel 2018. Questa mattina si è svolto un tavolo tecnico tra  l’assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, con il relativo dipartimento regionale, e l’amministratore delegato della società Baomarc, Andrea Mazzesi ed i propri tecnici, per capire i margini di movimento della società che subentrerà alla Honeywell avviando il processo di reindustrializzazione e occupazionale dell’area.

“La notizia importante che abbiamo avuto dai vertici della Baomarc – svela l’assessore Febbo – è che l’accordo tra la società e la Honeywell verrà formalizzato dopo il superamento dell’aspetto fiscale entro la fine di giugno. Da quel momento, come istituzione impegnata in prima linea per la reindustrializzazione del sito produttivo, avremo un interlocutore certo con il quale avviare un confronto sugli strumenti di incentivazione agli investimenti che può mettere in campo la Regione”.

E proprio di questo si è parlato nel corso dell’incontro al quale ha preso parte anche il Capo dipartimento dello Sviluppo economico, Piergiorgio Tittarelli.

“Le opzioni che Regione e Ministero possono mettere sul campo sono diverse – ha spiegato Mauro Febbo – dagli incentivi all’assunzione mediante gli avvisi dell’FSE fino al contratto di sviluppo che potremmo sottoscrivere con il ministero dello Sviluppo economico e con Invitalia. Gli strumenti giusti ci sono – ha sottolineato l’Assessore – e come Regione sappiamo benissimo che il buon esito dell’operazione Baomarc rappresenta un segnale importante e forte verso un territorio che vive di grandi imprese e che rappresenta il nucleo fondante del PIL regionale”. I termini del piano industriale verranno resi noti in futuro, mentre sul fronte occupazionale l’azienda avvierà la produzione partendo con 110 addetti per arrivare fino a 162 nell’arco dei tre anni successivi.

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