Dom. Gen 17th, 2021

Emergenza idrica Teramo, acqua non potabile

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Ieri sera il comunicato della ASl di Teramo che giudicava l’acqua non conforme alla normativa. Stamattina la revoca 

TERAMO Rientra l’emergenza idrica nel teramano. Un comunicato della ASL di Teramo di ieri sera a seguito dei prelievi effettuati al Traforo del Gran Sasso, l’ARTA ha giudicato l’acqua in uscita non conforme, pertanto il comunicato della ASL riporta: “Rilevata la non conformità per: odore non accettabile e sapore non accettabile. Rilevata nei campioni prelevati per monitoraggio, si dispone con effetto immediato la messa a scarico da parte dell’Ente Gestore Ruzzo Reti SPA dell’acqua proveniente dallo sbarramento dx e sx rilevato che l’acqua del Lab-INFN è già scarico. Si dispone altresì la limitazione d’uso dell’acqua in rete con divieto di utilizzo per uso idropotabile e uso unicamente per fini igienici.Si comunica che sono stati effettuati ulteriori prelievi in data odierna 9 maggio 2017 in mattinata e nel pomeriggio”. Nella tarda serata di ieri sera si è riunito in Prefettura un Tavolo Tecnico, presieduto dal Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, con la partecipazione dei rappresentanti di tutti gli Enti interessati, tra i quali la Provincia, il Comune di Teramo, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Ruzzo Reti Spa, l’ARTA e la ASL. A seguito di disposizioni provenienti dal Tavolo, si stanno ripetendo le analisi che già questo pomeriggio avevano condotto, per ragioni di precauzione, ad inibire temporaneamente l’uso dell’acqua, anche sulla base di consultazioni con Istituti Nazionali che hanno avvalorato la misura precauzionale.

Questa mattina la revoca. Nel comunicato si legge: “Vista la comunicazione dell’Arta Abruzzo Distretto dell’Aquila dei risultati degli esiti analitici dei campioni di acqua prelevato allo sbarramento destro e sinistri ai punti rete di Fano a Corno, Teramo, Mosciano sant’Angelo, Martinsicuro e Roseto degli Abruzzi, prelevati in data 9 maggio 2017, conformi alla vigente normativa, di cui Decreto legislativo n. 31/2001 e successive modifiche, SI REVOCA la disposizione e l’acqua può essere destinata ad uso potabile. Continuerà il monitoraggi con esecuzione dei prelievi in rete ed alla opere di capostazione.” 

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