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Chieti Solidale, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Chieti Solidale, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

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I sindacati comunicano l’apertura dello stato di agitazione e richiedono al prefetto una convocazione con carattere d’urgenza

CHIETI Al via lo stato di agitazione nell’azienda speciale Chieti Solidale. I segretari di Uiltucs Abruzzo, Mario Miccoli, e Uil Fpl Chieti, Marco Angelucci, lo hanno annunciato al prefetto di Chieti all’indomani della lettera in cui si comunica ai dipendenti la riduzione dell’orario di lavoro individuale conseguente alle determinazioni dirigenziali del settore Politiche sociali del Comune di Chieti, con le quali l’ente stesso ha ridotto l’importo della quasi totalità degli appalti dei servizi sociali affidati all’Azienda Speciale Chieti Solidale.

“Alla luce della decisione – si legge nella lettera al prefetto – di attuazione della riduzione orario settimanale presa dalla società senza nessuna espressione in merito da parte del cda della stessa, e preso atto che come organizzazioni sindacali non siamo stati invitati a prendere parte alle riunioni né tanto meno siamo stati avvisati sulla pianificazione dei nuovi orari di lavoro, e attestato che tale riduzione d’orario va palesemente in contrasto con i presupposti espansionistici previsti nella presentazione di un piano industriale mai condiviso, che addirittura prevedeva, alla luce della trasformazione in srl, un incremento occupazionale dovuto all’apertura di un magazzino” Uiltucs e Uil Fpl comunicano l’apertura dello stato di agitazione e richiedono al prefetto, a norma della legge 146 del 1990, “una convocazione con carattere d’urgenza, nonché il suo intervento al fine di scongiurare ulteriori azioni che potrebbero arrecare notevoli disagi ai lavoratori e ad un’ utenza già di per sé delicata”.