Sab. Lug 11th, 2020

Chieti, 1200 firme per la riapertura dell’ufficio postale di Santa Maria

Chieti, 1200 firme per la riapertura dell'Ufficio postale di Santa Maria

 Circa 1200 firme raccolte e inviate alla direzione generale delle poste a Roma dal comitato popolare dello storico quartiere di Santa Maria per chiedere la riapertura dell’Ufficio postale di Via degli Agostiniani

CHIETI  In queste settimane il blog Censorino Teatino si è battuto per portare all’attenzione dell’opinione pubblica la problematica che stanno vivendo i residenti del Quartiere Santa Maria nel centro di Chieti.
A tal proposito è stata lanciata tempo fa una petizione con il comitato dei cittadini del quartiere, capeggiati da Lorenzo La Penna per scongiurare la chiusura dell’ufficio postale della zona.
Hanno collaborato alla raccolta firme l’ex dipendente comunale dell’ufficio tecnico, ora in pensione, Fernando Vitale, Claudio Di Iulio e Magda Careddu.

 Circa 1200 firme raccolte e inviate alla direzione generale delle poste a Roma dal comitato popolare dello storico quartiere di Santa Maria (circa 3000 persone per lo più anziane), per chiedere la riapertura dell’Ufficio postale di Via degli Agostiniani chiuso con il lockdown da Covid19 e non ancora riaperto.
“È dall’inizio del 2018, da quando è andata via dal quartiere la Teateservizi – ha dichiarato Lorenzo La Penna, promotere della raccolta firme, e titolare della omonima pasticceria – che si succedono voci allarmanti sulla possibile chiusura dell’ufficio postale del nostro quartiere. Dopo la fine della fase 1 del lockdown la direzione centrale delle poste ha smentito la definitiva chiusura, annunciando la prossima riapertura, ma a tutt’oggi, nonostante le promesse ancora nulla; ora si parla addirittura di settembre, ma i timori che i battenti dell’ufficio restino tristemente chiusi aumentano giorno dopo giorno, con tutti i disservizi che subiranno i 3000 abitanti del rione per lo più over65. Questo, sarebbe una mazzata anche per noi commercianti perché perderemmo un indotto economico non indifferente.”.
“Ci sono stati vari interventi in difesa delle poste da parte di candidati alle elezioni comunali, ma noi siamo contro ogni strumentalizzazione di parte. Nei giorni scorsi, abbiamo inviato le firme raccolte direttamente a  Roma e siamo pronti a battagliare per difendere in ogni sede competente questo bene vitale per la nostra comunità” gli fanno eco gli altri membri del comitato.
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