Sab. Ott 24th, 2020

Acque torbide nel fiume Imele: la segnalazione di Fare Verde Abruzzo e N.O.V.P.C. Tagliacozzo

Acque torbide nel fiume Imele: la segnalazione di Fare Verde Abruzzo e N.O.V.P.C. Tagliacozzo

L’associazione Fare Verde Abruzzo notava che dalla tubazione continuava a uscire acqua torbida e sul posto si percepiva un forte odore di fogna.

 

TAGLIACOZZO Nella giornata di oggi, le associazioni N.O.V.P.C. Tagliacozzo e Fare Verde hanno segnalato all’ARTA Abruzzo lo scarico nel fiume Imele di acque torbide e maleodoranti. Lo sversamento proviene da una tubazione posta nel fiume, a pelo d’acqua, di fronte al cancello di ingresso del depuratore di Tagliacozzo.
L’anomalia è stata segnalata venerdì 24 luglio dall’associazione di Protezione Civile N.O.V.P.C. Tagliacozzo ai Carabinieri Forestali che nel pomeriggio dello stesso giorno si sono recati sul posto per constatare la situazione. Acque schiumose erano state segnalate già nella mattinata lungo il fiume Imele. Lo stesso giorno, anche il Sindaco di Tagliacozzo è stato messo al corrente di quanto stava accadendo.
Nella serata di ieri l’associazione Fare Verde Abruzzo notava che dalla tubazione continuava a uscire acqua torbida e sul posto si percepiva, come nei giorni precedenti, un forte odore di fogna. Si fa presente che a monte dello scarico l’acqua risulta limpida ed è possibile osservare dal ponte della fauna ittica, presumibilmente trote.
Oggi, le due associazioni hanno deciso di segnalare la situazione all’ARTA Abruzzo, l’agenzia regionale preposta al controllo dell’inquinamento dei corsi d’acqua, chiedendo di verificare se lo scarico di acque scure, che continua a verificarsi ininterrottamente, possa rappresentare un danno all’ecosistema fluviale e un potenziale rischio per la salute
umana.
Nei mesi di luglio e agosto a Tagliacozzo si verifica da sempre un consistente incremento della popolazione legato ai flussi turistici stagionali con inevitabile aumento degli scarichi fognari. Inoltre, sulle sponde del fiume Imele, a valle dello scarico segnalato, ci sono orti e campi agricoli con la possibilità che le acque del fiume vengano utilizzate per l’irrigazione di prodotti destinati all’alimentazione umana e animale.
Anche per questo, Fare Verde Abruzzo e N.O.V.P.C. Tagliacozzo chiedono che le Autorità preposte informino la cittadinanza su quanto sta accadendo e che venga messa in atto ogni possibile azione volta a prevenire qualsiasi fenomeno di inquinamento.

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